“130 richieste di nuove derivazioni di cui 40 approvate e 90 in attesa di approvazione sul 10% dei corsi d’acqua in quanto il 90% è già intubato, 5 milioni di Euro il costo di costruzione di una centralina, inefficienza (il costo di produzione di 1 Kw/h è 3 volte superiore rispetto a quello di mercato), una situazione di dissesto idrogeologico conclamato, fiumi e affluenti sotto il loro minimo vitale”.
Questi i dati che ricorda Piergiorgio Salvati – candidato alla segreteria provinciale del Partito Democratico bellunese – riguardo al tema delle centraline idroelettriche.
“Inoltre – continua Salvati – le concessioni che scadono non porteranno più benefici alla collettività bensì diventeranno profitto esclusivamente privato dell’ex concessionario”. “Oltre agli evidenti danni ambientali e turistici – conclude Salvati – molti Sindaci della Provincia si troveranno al termine delle concessioni in grave difficoltà a finanziare molti servizi pubblici e sociali i quali, sommando i tagli nei trasferimenti ai Comuni, finiranno per essere pagati dai cittadini di tasca loro”. “Il lavoro che faremo sarà a tutti i livelli per garantire l’adeguato finanziamento degli Enti Locali senza dover distruggere il nostro territorio, già ampiamente martoriato”.
