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Elettrodotto Terna. Il Comitato civico inoltra le osservazioni alle autorità

Progetto Terna
Progetto Terna

Il Comitato civico, rappresentato da Silvano Salvador e Gianni Pastella, ha inoltrato le proprie osservazioni a Terna e alle autorità competenti (Ministero dell’Ambiente, Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali, Regione Veneto, Sindaco di Belluno e Ponte nelle Alpi) relative al progetto di razionalizzazione e sviluppo della RTN nella Media Valle del Piave, linea Polpet-Scorzè.

Ecco il testo della lettera:

Premesso che

– il comune di Belluno nel 2009 ha firmato un protocollo d’intesa con il quale accettava

il progetto per modificare la linea Polpet-Scorzè (funzionale al miglioramento

ambientale su Polpet) con previsione di passare in loc. Andreane, attraversare il Piave

e bypassare Levego lambendo la sponda sx del fiume per collegarsi alla linea esistente

in loc. Pezzoneghe

3

– la nuova Amministrazione del Comune di Belluno per essere certa di non aver

tralasciato nessuna ipotesi possibile, con delibera di Giunta n.130/12 e successiva

delibera di consiglio n.53/12 ha chiesto alla VIA regionale un parere sulla fascia a

mezza costa Nevegal per avere un quadro completo dei possibili percorsi.

– A seguito della delibera 53/12 del Consiglio Comunale la popolazione castionese ha

subito manifestato la sua contrarietà a questo nuovo ipotetico progetto, costituitasi in

comitato sono state raccolte oltre 1000 firme ed è stata presentata una osservazione al

Ministero in data 05.03.2013 contro il nuovo tracciato a mezza costa,

successivamente ha presentato una delibera di iniziativa popolare che il consiglio

comunale ha votato all’unanimità in data 17.06.2013

– Detta delibera (n. 35/13) stabilisce principalmente quanto segue:

di ridurre il tracciato “il nuovo tratto di elettrodotto si interrompa prima di Levego

ricollegandosi subito alle linee attualmente già esistenti escludendo ulteriori nuovi

tracciati”;

di “rifiutare ogni eventuale futura realizzazione sul territorio comunale di nuovi

elettrodotti a valenza internazionale e/o il potenziamento delle linee con tensione oltre

220 kv

– In data 12.07.2013 Terna ha depositato presso i Ministeri integrazione al progetto

precedente con la novità per la linea Polpet –Scorzè che prevede il progetto completo

della cosidetta “mezza costa Nevegal” che a sorpresa è, non tanto una generale

valutazione su un possibile percorso, ma un progetto vero e proprio.

– Il Consiglio Comunale con seduta 18.09.2013 ha approvato la delibera n.59 per le

osservazioni al progetto rammentando la necessità di ridurre il tracciato a Sagrogna e

di scartare il percorso mezza costa Nevegal

– Il Comune di Ponte Nelle Api in una pubblica assemblea ha manifestato di presentare

ugualmente delle osservazioni al progetto, che per le l linea Polpet- Scorzè condivide

la posizione del Comune di Belluno di ridurre l’intervento appena dopo

l’attraversamento del Piave.

Considerato che

– Il comitato castionese recependo le preoccupazioni della popolazione e delle

amministrazioni comunali interessate, con richiesta del 01.07.2013 e sollecito del

12.09.2013 ha chiesto spiegazioni a Terna e al Ministero dell’Ambiente circa la

tipologia del nuovo tratto di elettrodotto della linea Polpet- Scorzè,

– In risposta al quesito, Terna spa, con missiva del 18.09.2013 afferma che il progetto è

funzionale all’ammodernamento delle linee attuali vecchie di 60 anni, per quanto

riguarda l’ipotetico elettrodotto di classe 380 kv risponde come segue: “allo stato

attuale delle analisi di rete si può rispondere gli interventi in autorizzazione

rispondono alle esigenze correnti. Per le ulteriori future, quando si manifesteranno,

saranno adottate le soluzioni più idonee”. Con detta affermazione Adel Matawi di

fatto dichiara che Terna spa non prevede per il momento alcun altro sviluppo della

linea Polpet-Scorzè demandando al futuro le risposte alle eventuali esigenze.

3

A fronte di quanto sopra appare evidente che la parte di progetto denominato “mezza

costa” non sottende ad un nuovo elettrodotto di classe 380 kv ma è esclusivamente parte

delle razionalizzazione delle linee locali.

A questo punto ci si chiede che senso abbia:

a) Armare il nuovo tratto con tecnologia del tipo 380 kv, visto che il resto della linea

rimane di tipo 220 kv, visto che per altre linee soggette a modifica è previsto il

mantenimento della classe 220 kv o la trasformazione portandola a 220 kv come ad

esempio avviene per la linea Polpet –Vellai ora a tensione di 132kv,

b) Realizzare il tratto in mezza costa (di alto impatto ambientale) che andrebbe a

compromettere i citati eventuali sviluppi che possono trovare soluzione in percorsi

diversi (magari lungo l’autostrada). Giova inoltre evidenziare che (come affermato da

Terna) per il futuro saranno adottate le soluzioni più idonee, soluzioni che dovranno

necessariamente tener conto delle normativa vigente e della evoluzione tecnologica

contingente, elementi per ora di impossibile definizione. Proprio perche il futuro è

incerto non possiamo ora permettere che eventuali sviluppi possano essere

condizionati da un nuovo tracciato che preclude l’individuazione della soluzioni più

idonee.

Date le premesse e le considerazioni sopra riportate il comitato civico castionese

denominato “COMITATO A TUTELA DEL TERRITORIO BELLUNESE”, nel condividere le

decisioni assunte con la delibera popolare n.35 approvata dal consiglio Comunale di

Belluno in data 17.06.2013, e successiva delibera 59 del 18.09.2013 nella parte che

prevede la conclusione dell’intervento di razionalizzazione nei pressi di Sagrogna

Chiede

al Ministero dell’Ambiente che nella valutazione VIA prescriva

1) la soppressione della parte di progetto che riguarda la mezza costa per evitare di

compromettere le scelte migliori per eventuali futuri sviluppi

2) che il nuovo tratto di elettrodotto che parte dalla centrale di Polpet sia armato con la

tecnologia 220 kv.

 

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