Credevamo che Lega e PDL fossero andati a nascondersi dopo i fenomenali risultati di governo. Invece tuonano ancora, ieri contro il blitz dell’Agenzia delle Entrate a Cortina.
Lo scandalo, dicono, è il blitz stesso. Basta tartassare gli operai cassintegrati che sfrecciano in Maserati. Finiamola con l’accanimento contro i poveri in vacanza. Alt al massacro delle categorie economiche che realizzano risultati da +400% (è bello sapere che in piena crisi c’è chi va controcorrente e guadagna bene).
Il segretario provinciale della Lega Diego Vello, per esempio, implora lo stop all’assedio fiscale a Cortina: controllassero Pietrapertosa, invece, luogo universalmente noto come simbolo del rombo dei bolidi e del commercio di gioielli. Il Fisco accerti quel che accade al sud che evade a tutto spiano, insomma, perché al nord, ci informa il Vello citando sempre dati precisi, i bilanci aziendali sono tutti limpidi come il lago di Misurina.
La Lega, ma non serviva, conferma la sua linea politica. È la Lega che in questi ultimi anni, insieme all’alleato PDL, ha condannato gli onesti e salvato i furbi, votando in parlamento norme pro-evasione come la depenalizzazione del falso in bilancio, i condoni, gli scudi fiscali, e facendo tra gli altri l’interesse dei volponi del nord, del centro e del sud.
È purtuttavia una scelta politica legittima, quella di rinunciare all’elettorato onesto per cementare il legame con quello più scaltro. Questa scelta richiede però una presa di responsabilità enorme, nei confronti degli imprenditori oppressi e suicidi, delle ditte che fatturano fino all’ultimo euro e tengono in piedi i privilegi degli evasori, di chi deve pagare le tasse al posto di chi non lo fa, dei cittadini che si vedono sgraffignati i servizi dai frodatori fiscali.
Fabrizio Soppelsa – Italia dei Valori Belluno
