
“Il quadro complessivo della realizzazione di infrastrutture in Veneto si sta facendo allarmante. Questo sia per quanto riguarda le grandi opere che gli interventi minori.
A monte di questa situazione ci sono i mancati trasferimenti di risorse da parte del governo alla Regione. Addirittura degli stanziamenti decisi con la Finanziaria 2008, che fissavano per il Veneto una quota di 160 milioni di euro, neanche un euro è stato versato nelle casse della Regione”.
La denuncia è del consigliere regionale del PD, Sergio Reolon.
“Le conseguenze più gravi sono quelle del forte ritardo o del blocco totale per tutta una serie di opere: un esempio su tutti il passante di Col Cavalier a Belluno.
Infatti, con i rubinetti chiusi da Roma, la Regione non è più in grado di trasferire, anche a causa dei vincoli del patto di stabilità, i soldi necessari a Veneto Strade.
L’ente a sua volta, come in un effetto domino, ha dovuto alzare la sua linea di indebitamento con le banche, a tal punto che oggi ha esposizione di 90 milioni di euro, con un appesantimento economico a dir poco preoccupante”.
“Ovviamente il dazio maggiore e preoccupante di questa paralisi lo pagano le ditte che stanno realizzando i vari interventi, grandi e piccoli, e che non stanno ricevendo soldi. L’ulteriore mannaia dunque in questa fase già segnata ampiamente dalla crisi. Ed è altrettanto chiaro – conclude Reolon – che di questo passo tutti i lavori sono destinati a subire o ritardi colossali o blocchi definitivi. La Regione reagisca in tutti i modi e con tutti gli strumenti a disposizione a questo impasse”.
