Il coraggio della verità e il reportage di testimonianza
Dalla passione civile di Peter Gomez al racconto del terremoto del Friuli firmato da Ilaria Tuti, fino al grido di Gaza di Alhassan Selmi: Treviso capitale del giornalismo di testimonianza
Treviso, 16 maggio 2026 – Il Teatro Comunale “Mario Del Monaco” di Treviso ospita oggi la decima edizione del Premio Goffredo Parise per il Reportage, il riconoscimento dedicato al giornalismo d’inchiesta e all’impegno civile, dando spazio alle storie, ai diritti, ai conflitti e alle trasformazioni sociali del nostro tempo. Così Treviso diventa capitale del giornalismo di testimonianza, onorando chi, con la penna e l’obiettivo, continua a rinnovare la lezione di Goffredo Parise, scrittore vicentino (1929-1986), che trascorse gli ultimi anni della sua vita tra Salgareda e Ponte di Piave.
L’edizione 2026, che coincide con il decennale del Premio e i quarant’anni della scomparsa di Parise, rappresenta un traguardo importante per un progetto culturale che si è affermato nel tempo come uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati all’informazione di qualità e al racconto della realtà contemporanea, nel segno della lezione umana e letteraria di Goffredo Parise fatta di sguardo critico, passione e amore per la verità.
Valori che la qualificata giuria del Premio, presieduta da Toni Capuozzo, con la partecipazione di Antonio Armano, Gianni Barbacetto e Marzio Breda, ha potuto ritrovare nelle numerose candidature. Ad aprire idealmente il palmarès dell’edizione 2026 è Peter Gomez, al quale viene assegnato il Premio alla Carriera. Tra le voci più autorevoli del giornalismo italiano, Gomez è condirettore de “Il Fatto Quotidiano”, direttore di Millennium, ideatore e conduttore della trasmissione televisiva La Confessione sul Nove. Il riconoscimento alla Carriera gli è stato attribuito per “la coerenza del suo percorso, contraddistinto da coraggio e passione civile, dalla ricerca costante della verità e dal rifiuto di ogni compromesso con il potere”. La motivazione sottolinea inoltre il ruolo pionieristico svolto da Gomez nello sviluppo del giornalismo online italiano e la sua capacità di rendere accessibili anche le dinamiche più complesse della vita politica e civile del Paese.
Il Premio Goffredo Parise per il Reportage viene invece attribuito alla scrittrice Ilaria Tuti per un intenso racconto pubblicato su “La Lettura” del “Corriere della Sera”, definito dalla giuria “un reportage della memoria”. Nata nel 1976 a Gemona del Friuli, Tuti attraversa il ricordo del terremoto che colpì il Friuli cinquant’anni fa e costruisce una narrazione sospesa tra distruzione e rinascita, capace di trasformare la memoria personale in riflessione collettiva sul dolore, sulla guerra e sul rapporto tra uomo e territorio.
Tra i riconoscimenti più significativi dell’edizione 2026 figura anche il premio speciale “Finestra sul Mondo”, assegnato al giornalista e reporter Alhassan Selmi per il coraggio dimostrato nel raccontare il dramma di Gaza attraverso i reportage realizzati per “PresaDiretta” di Rai Tre e nel libro Hassan e il genocidio. Nelle motivazioni del premio viene sottolineata la capacità di documentare la violenza subita dai civili, la fame usata come arma di guerra e la tragedia umanitaria in corso, senza mai perdere lo sguardo sull’umanità, sulla speranza e sul desiderio di pace della popolazione palestinese.
A dieci anni dalla nascita del Premio, in un tempo in cui la tutela della libertà di stampa appare sempre più necessaria, viene riproposta la sezione “Ossigeno per l’Informazione”, dedicata a chi difende la libertà di espressione e il diritto all’informazione contrastando intimidazioni e azioni legali temerarie. I primi destinatari del riconoscimento sono gli ambientalisti del Comitato cittadino “Pesaro: no GNL” Roberto Malini e Lisetta Sperindei, premiati per il loro impegno civile nella difesa dell’ambiente e della salute pubblica e per non essersi lasciati intimidire da una richiesta di risarcimento milionaria da parte del colosso Fox Petroli e riconducibile a una SLAPP (un’azione legale finalizzata a limitare la partecipazione dei cittadini al dibattito pubblico).
Accanto ai riconoscimenti giornalistici, il Premio continua a valorizzare anche esperienze di forte impatto sociale e culturale. Il premio “Impresa Umanistica” viene assegnato a Eurocoop Camini – Progetto Jungi Mundu, realtà calabrese che ha trasformato l’accoglienza dei migranti in un modello di rigenerazione sociale e contrasto allo spopolamento dei territori interni. Un’esperienza indicata come esempio concreto di comunità, inclusione e futuro condiviso.
Il riconoscimento dedicato agli studenti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia premia invece Anna Louise Whitney per il reportage “Aspetteremo il tuo ritorno a casa”, un lavoro che affronta il tema della memoria e delle radici attraverso il ribaltamento del punto di vista migratorio, con una scrittura essenziale e fortemente evocativa.
Anche i giovani saranno protagonisti sul palco del Teatro Comunale con la consegna degli attestati ai 42 studenti coinvolti nella Scuola di Reportage “Goffredo Parise” 2025-2026. Ragazzi e ragazze delle scuole superiori “Duca degli Abruzzi”, “Da Vinci” e Canossiano di Treviso, liceo “Flaminio” di Vittorio Veneto e istituto “Scarpa” di Motta di Livenza – Oderzo hanno indagato quest’anno il tema “Generazione Fragile”, guidati dai giornalisti Lisa Iotti e Antonio Armano e dallo scrittore Emiliano Poddi, docente della Scuola Holden di Torino.
Il Premio Goffredo Parise affonda le sue radici nell’intuizione originale di Antonio Barzaghi, editore e animatore culturale scomparso nel 2024, che nel 2017 volle tenere viva la lezione dello scrittore vicentino fondando il Premio insieme a Maria Rosaria Nevola che quest’anno ne cura la direzione artistica. Oggi, sotto la presidenza di Andrea Favaretto, sindaco di Salgareda, e con il sostegno della Provincia di Treviso, i Comuni di Treviso, Salgareda, Ponte di Piave e Oderzo, il Premio continua a essere un punto di riferimento per il giornalismo d’inchiesta e l’impresa etica. Nel 2020, un’altra tappa importante con la nascita della Scuola di Reportage generata dalla visione di Maria Rosaria Nevola. Dal 2026, questa eredità viene raccolta da NUNC, l’associazione culturale presieduta da Mara Pavan, impegnata a portare avanti le azioni di organizzazione, promozione e consolidamento dell’immagine del progetto culturale di Premio e Scuola.
La manifestazione si avvale della collaborazione del Soroptimist International Club di Treviso, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e della Fondazione Corriere della Sera, confermando il legame profondo tra letteratura, informazione e territorio che caratterizzò l’intera opera di Parise.
