CONEGLIANO-DOLOMITI BELLUNESI 1-2
GOL: pt 30′ Cossalter; st 10′ Colombi, 25′ Nzembi.
CONEGLIANO: Sperandio, Cazzin, Guizzinii, Parise, Raggio, Fagan, Schiavon, Nicoloso, Fyda, DAl Piętro, Zigoni. Sono entrati: Veneran, Pramparo, Teso, Zago, Colombi, Ongaro, Pigna, Peschiutta, Andolfatto Allenatore: A. Pontarollo.
DOLOMITI BELLUNESI: Abati, Merwan, Migliardi, Masut, Trabucchi, Tavanti, Cossalter, Petito, Toci, Vacca, Olonisakin. Sono entrati: Zecchin, Bagnara, Brugnolo, Nzembi, Pittino, Casanova, Marconi. Allenatore: A. Bonatti.
ARBITRO: Marco Targhetta di Venezia (assistenti: Davide Carraretto e Marco Taccagna di Treviso).
In un evento come “La partita del cuore”, il risultato non può che rimanere sullo sfondo. Per 90 minuti, infatti, il pallone diventa soprattutto un mezzo per condividere, sostenere, esserci. Come accaduto allo stadio “Soldan”, dove Conegliano e Dolomiti Bellunesi chiudono la stagione con un’amichevole dal forte significato solidaristico, se è vero che il ricavato è stato devoluto all’associazione Amati Sempre ODV: una realtà nata con l’obiettivo di rimettere la persona al centro, anche dopo le conseguenze legate alla malattia o a un incidente. In un clima disteso, scandito da sorrisi, amicizia e assenza di pressione, le due compagini si sono ritrovate per la seconda volta in questa annata calcistica. E a nove mesi di distanza dal confronto estivo, andato in scena a Pian Longhi. Il messaggio dei protagonisti sul rettangolo verde è forte e chiaro: il calcio, nelle sue serate migliori, riesce a trasformarsi in uno strumento di vicinanza concreta.
DUE IN PROVA – Alla fine, per quel che conta, la spuntano i dolomitici col punteggio di 2-1: capitan Cossalter sblocca l’equilibrio con un bel mancino sotto la traversa, mentre Colombi ha il merito di ristabilire la parità. E, nella ripresa, a riportare in vantaggio il collettivo di mister Bonatti è un ragazzo in prova: l’esterno, classe 2007, Nzembi Sidiki, protagonista di un gran tiro. Nel complesso, all’interno dell’amichevole di fine stagione, c’è stato spazio per tutti. Anche perché, dopo un campionato particolarmente dispendioso, hanno rifiatato sei colonne del gruppo come Burrai e Mignanelli, Mondonico e Clemenza, Gobetti e Saccani, mentre Consiglio e Barbini sono già rientrati alla base (al Genoa). Fuori causa pure Agosti, così come gli infortunati Alcides, Lattanzio e Mazzocco. In campo, quindi, chi ha avuto meno opportunità di mettersi in luce in Serie C, oltre ai giovani che hanno ben figurato sul palcoscenico di Primavera 4: Bagnara e Casanova. E un altro ragazzo in prova è partito nell’undici titolare: il ventenne difensore, Zeghdane Merwan.
LE PAROLE DEL MISTER – «Più che una gara, era un saluto che ci rende orgogliosi – commenta mister Bonatti – perché abbiamo sostenuto una buona causa. Quando si parla di situazioni di difficoltà o fragilità, è importante dare un contributo tangibile. Dal punto di vista calcistico, c’era ben poco di rilevante da osservare: abbiamo fatto giocare diversi giovani ed è stata l’occasione per vedere qualche atleta fuori posizione. In generale, la squadra ha interpretato l’appuntamento con serietà». E ora, il classico “rompete le righe”. Arrivederci alla stagione 2026-2027, dolomitici.
