Belluno, 15/05/2026 – Alla luce dei recenti aumenti di prezzo dei carburanti, registrati sull’intero territorio nazionale a seguito delle tensioni geopolitiche internazionali, le Fiamme Gialle bellunesi hanno intensificato i controlli nei confronti dei
distributori di carburante ad uso autotrazione e sulla circolazione delle autobotti sul territorio provinciale.
Negli ultimi mesi, sono stati eseguiti 22 interventi in vari comuni della provincia, di cui 3 con esito irregolare (Sedico, Alleghe e Alpago), al termine dei quali sono state rilevate violazioni afferenti all’omessa comunicazione di dati e informazioni obbligatori inerenti ai prezzi, per le quali sono previste sanzioni per 1.200 euro. Sono state inoltre controllate su strada circa 100 autobotti ed è stata riscontrata, con esito negativo, una segnalazione pervenuta al numero di pubblica utilità 117, circa la possibile presenza di acqua nelle cisterne di un distributore stradale.
L’attività del Corpo:
– si inquadra nel più ampio dispositivo di vigilanza teso, con finalità preventive, ad assicurare la tutela dei
consumatori in un mercato competitivo ed in un particolare momento di instabilità dei mercati energetici,
caratterizzato da repentine oscillazioni dei prezzi alla pompa che incidono direttamente sul potere d’acquisto
delle famiglie e sui costi di produzione delle imprese;
– è volta ad intercettare e contrastare ogni forma di fenomeno speculativo, garantendo che la dinamica dei prezzi
non sia inficiata da pratiche distorsive o manovre occulte;
– rientra nella quotidiana azione di controllo economico del territorio, integrata dalle risultanze di mirate analisi
di rischio in materia di prezzi, elaborate dalla componente speciale del Corpo nell’ambito dell’attività di
collaborazione con il Garante per la sorveglianza dei prezzi e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy
che hanno permesso di selezionare alcuni soggetti verso cui orientare i controlli.
La normativa vigente prevede infatti l’obbligo, per gli impianti di distribuzione di carburante, di comunicare i
prezzi praticati alla pompa, con cadenza almeno settimanale, attraverso il portale “Osservaprezzi carburanti” del
MIMIT, proprio allo scopo di garantire un adeguato monitoraggio del relativo andamento.
L’azione della Guardia di Finanza volta a contrastare le distorsioni di mercato che possono essere generate da
frodi perpetrate nel delicato settore economico e da altri comportamenti illeciti, continuerà anche nei prossimi
mesi.
