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Feltre. Vede i carabinieri e si rifugia nel bagno di un pub per gettare la cocaina: arrestato

Feltre, 15/05/2026 – Un movimento repentino, il tentativo di sottrarsi ai controlli rifugiandosi nel bagno di un locale e il mazzo di dosi di cocaina recuperato prima che finisse tra i rifiuti. È scattato così, nel pomeriggio di lunedì 11 maggio, l’arresto in flagranza di reato per un presunto spacciatore nel Feltrino, incastrato dall’azione sinergica dei carabinieri della Compagnia locale.

L’operazione rientra nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti per il contrasto allo spaccio di stupefacenti, che vedono l’impiego coordinato di gazzelle in uniforme e militari in borghese.

Tutto è iniziato intorno alle ore 15:30. Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile stava transitando nei pressi di un pub quando i militari hanno notato un uomo a piedi. Alla vista dei colori d’istituto della radiomobile, l’uomo ha manifestato un immediato e vistoso nervosismo. Nel tentativo di evitare il controllo, ha allungato il passo infilandosi frettolosamente all’interno del locale pubblico.

La manovra evasiva ha però ottenuto l’effetto opposto. I militari in divisa hanno subito allertato i colleghi in abiti civili presenti in zona. Questi ultimi hanno seguito l’uomo fin dentro i servizi igienici del pub, sorprendendolo proprio mentre cercava di disfarsi di un involucro bianco, estratto dalle tasche per essere gettato nel cestino dei rifiuti.

I carabinieri hanno bloccato l’individuo e recuperato l’involucro, che conteneva circa 22 grammi di cocaina. La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire anche una somma di denaro contante, ritenuta probabile provento dell’attività illecita.

Sospettando che l’uomo potesse nascondere altra droga, i militari hanno esteso tempestivamente le verifiche al suo domicilio di fatto. L’intuizione si è rivelata corretta: la perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di altri 2 grammi di cocaina, due bilancini elettronici di precisione e materiale vario per il confezionamento delle dosi.

Di fronte a un quadro probatorio definito inequivocabile, per l’uomo sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Si precisa che, in linea con il principio di presunzione di innocenza, il procedimento penale a carico dell’indagato non risulta concluso e la colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.
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