HomePausa CaffèIl Feltrino si prepara alla 19ª tappa del Giro d’Italia 2026

Il Feltrino si prepara alla 19ª tappa del Giro d’Italia 2026

-24 giorni al “Tappone Dolomitico”. Partenza da Feltre, arrivo ai Piani di Pezzè: 151 km tra i passi iconici delle Dolomiti Bellunesi. Presentati il mese rosa feltrino, la partenza di tappa e il Monte Avena Bike Day.

Feltre, 5 maggio 2026 – Mancano 24 giorni all’arrivo della Corsa Rosa e alla partenza della 19ª tappa del 109° Giro d’Italia, uno dei momenti più attesi dell’intera edizione. Il 29 maggio il Feltrino sarà al centro della scena internazionale con un “Tappone Dolomitico” di 151 chilometri con oltre 5000 metri di dislivello, destinato a scrivere la storia della corsa, tra i passi più iconici delle Dolomiti Bellunesi, con partenza da Feltre e arrivo ai Piani di Pezzè di Alleghe. Un appuntamento che va oltre lo sport e che coinvolge l’intero territorio, come emerso oggi nel momento di condivisione promosso per raccontare il percorso di avvicinamento alla tappa e il ricco calendario di eventi del “mese rosa”, culminando anche nel lancio del Monte Avena Bike Day, nuova iniziativa dedicata al turismo slow su due ruote.

Il territorio unito per un grande evento
«Feltre sarà città di tappa grazie al contributo fondamentale delle tante istituzioni, associazioni, imprese ed organizzazioni del territorio – ha dichiarato il vicesindaco Claudio Dalla Palma –. Un impegno corale che porterà qui l’attenzione del mondo sportivo nazionale e internazionale. Stiamo lavorando intensamente da diversi mesi per offrire la migliore immagine possibile della città. Un ringraziamento va anche al Fondo Comuni Confinanti per il supporto determinante». Un pensiero è stato rivolto anche alla scomparsa di Alex Zanardi, figura simbolo dello sport e della handbike e profondamente legata anche al territorio feltrino.
L’assessore allo sport Maurizio Zatta ha sottolineato il valore dell’evento anche in chiave turistica: «Il Giro rappresenta un’opportunità straordinaria. Feltre ha una cultura ciclistica radicata grazie a eventi ciclistici già consolidati e ormai diventati parte del parterre di offerta estiva. I grandi eventi come questo diventano un traino turistico per tutto il territorio».
Per il presidente dell’Unione Montana Feltrina Carlo Zanella, il risultato più importante è l’unità: «Questa tappa rappresenta una grande opportunità, ma il vero valore è il fatto che il Feltrino e le Dolomiti Bellunesi si presentano uniti, con una voce sola. Il calendario di eventi diffusi coinvolge anche i comuni non direttamente interessati dal percorso, rafforzando il senso di comunità e l’attesa della corsa rosa». Zanella ha inoltre evidenziato il valore del Monte Avena Bike Day come eredità concreta dell’evento: «Un’iniziativa nuova e che punta a valorizzare in modo continuativo un tracciato già molto apprezzato dagli amanti delle due ruote. Monte Avena Bike Day è un evento che nasce grazie al lavoro di un’associazione del territorio, il Pedale Feltrino, che nel quotidiano lavora per valorizzare il ciclismo. Con il Consorzio Dolomiti Prealpi e il lavoro di Dmo Dolomiti ora stiamo andando verso un nuovo livello, promuovendo il turismo slow e sostenibile, facendo del Monte Avena un grande bike park aperto a tutti, con chiusura delle strade al traffico».

Alleghe e l’arrivo ai Piani di Pezzè
Grande attesa anche ad Alleghe, dove si concluderà la tappa. Il sindaco Danilo De Toni ha dichiarato: «Accogliere l’arrivo della 19ª tappa è per noi un momento straordinario, atteso da decenni: qui si respira la storia del ciclismo, dai grandi professionisti del 1975 fino all’impresa di Marco Pantani nel 1992. Le Dolomiti Bellunesi tornano protagoniste. Anche in zona arrivo abbiamo costruito un percorso di avvicinamento che coinvolge tutta la comunità, con incontri, eventi e la tradizionale Notte Rosa. Alleghe è pronta ad accogliere il Giro con passione e partecipazione».
Promozione e visione unitaria
La Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, rappresentata dal membro del CDA Ennio De Simoi in sostituzione della responsabile marketing Elisa Calcamuggi, ha ribadito l’importanza strategica della comunicazione: l’obiettivo è valorizzare l’intero territorio attraverso un racconto unitario, sfruttando la visibilità globale garantita dal Giro d’Italia, che raggiungerà oltre 200 Paesi. Durante questo percorso anche il lavoro di background, con le troupe del Giro d’Italia, come per la registrazione del format “Giro d’Italia Express” e il rapporto costante e virtuoso con RCS.
«In partenza e arrivo anche degli stand promozionali di Comitato di Tappa per promuovere il territorio con materiale promozionale e proseguire anche all’interno dell’evento stesso la visione unitaria del brand Dolomiti Bellunesi» ha sottolineato De Simoi.
Sulla stessa linea il presidente del Consorzio Dolomiti Prealpi, Lionello Gorza: «Come Comitato di Tappa Feltrino abbiamo lavorato per una visione non Feltre-centrica ma Feltrino-centrica, costruendo un programma di eventi prima, durante e dopo la tappa per cavalcare al massimo l’onda rosa. Diversi sono i partner che hanno creduto in questa visione, sia associazioni che privati. Abbiamo ancora in memoria cosa fu il Giro nel 2019 e con quell’esperienza sappiamo che quello che sta per arrivare sarà un grande evento che lascerà un impatto nel nostro territorio».
Il sostegno del Fondo Comuni Confinanti
Significativo il messaggio inviato dall’assessore regionale e presidente del Fondo Comuni Confinanti, Dario Bond, assente all’incontro, che ha voluto sottolineare il valore strategico dell’iniziativa. «Il passaggio del Giro d’Italia a Feltre non è soltanto un evento sportivo di grande rilievo, ma rappresenta una straordinaria occasione di visibilità, promozione e valorizzazione per l’intera area montana e pedemontana bellunese. Le immagini che attraverseranno il mondo racconteranno non solo la bellezza dei nostri paesaggi, ma anche la vitalità delle nostre comunità». Un’occasione che il Fondo Comuni Confinanti ha scelto di sostenere concretamente, andando oltre il tradizionale ruolo legato alle infrastrutture: «Abbiamo deciso di supportare anche gli eventi collaterali alla tappa, riconoscendone il valore strategico. Tra questi, la Notte Rosa rappresenta al meglio lo spirito di accoglienza delle nostre comunità: un momento di festa, partecipazione e identità condivisa». Nel suo intervento, Bond ha sottolineato inoltre la sua visione di sviluppo per i territori montani: «Il Fondo Comuni Confinanti non finanzia soltanto opere, ma investe in iniziative capaci di generare ricadute concrete in termini di promozione, attrattività e sviluppo locale. Sostenere manifestazioni come queste significa valorizzare il tessuto sociale, le attività economiche, il volontariato e tutte quelle energie che rendono vive e dinamiche le nostre comunità. (…) Credo fortemente che la montagna abbia bisogno di investimenti mirati. Il nostro compito, come Fondo e come Regione, è accompagnare i territori (…) anche in tutte quelle iniziative che rafforzano identità, coesione e capacità di attrarre. Eventi come il Giro d’Italia lasciano un segno duraturo e contribuiscono a costruire nuove opportunità di crescita per l’intero territorio».

“La Strada del Giro”: un mese di eventi
È stato inoltre presentato dal giornalista Nicola Maccagnan, per il Comitato di Tappa, il calendario degli eventi “rosa”: un ricco programma di iniziative, riunite sotto il titolo “La strada del Giro”, che animeranno il territorio dall’8 al 31 maggio con appuntamenti diffusi.
Il programma prende il via venerdì prossimo, 8 maggio, a Lamon alle ore 20 con un incontro dal titolo “Oltre il Giro d’Italia, cicloturismo in Valbelluna – La bici come filo rosso e opportunità per il territorio” e proseguirà poi venerdì 15 maggio a San Gregorio nelle Alpi sui temi della mobilità sostenibile e delle infrastrutture ciclabili, per arrivare a sabato 16 maggio a Cesiomaggiore con ospite Elia Barp, atleta trichianese d’origine, fondista medaglia di bronzo nella team sprint Milano Cortina 2026.
Il calendario continuerà con maggiore intensità nella “settimana rosa”. Primo appuntamento fissato per lunedì 25 maggio ad Arsiè con Gilberto Simoni, ex ciclista professionista e vincitore del Giro d’Italia nel 2001 e 2003, seguito da martedì 26 maggio a Santa Giustina, in un incontro dedicato allo sport e ciclismo paralimpico, con Associazione Restart Accademy. Si proseguirà mercoledì 27 maggio a Quero (Setteville) con una serata dedicata al gravel e alle nuove forme del ciclismo, ospite l’ex professionista Daniel Oss.
Il cuore delle iniziative si concentrerà a Feltre con due momenti clou. Giovedì 28 maggio, la Notte Rosa dalle ore 17:00 trasformerà la città in una grande festa diffusa: dalla presentazione della tappa con ospite d’onore Peter Sagan, alla presenza dei musici e sbandieratori del Palio di Feltre, passando per la sfilata organizzata dai ragazzi e ragazze di ENAIP Feltre, fino al gran finale con il Radio Company Party. Venerdì 29 maggio, giorno della tappa, la Partenza della 19ª tappa del Giro d’Italia 2026 porterà il territorio sotto i riflettori internazionali fin dalle ore 9.00. La partenza ufficiale è prevista intorno alle 12.00 da Largo Castaldi, con il grande gruppo che transiterà salendo verso Piazza Maggiore. Per tutta la mattinata sono previste animazioni ufficiali della corsa, l’expo dei lavori delle scuole di Feltre e l’iniziativa “Pranzo in Giro”, con una ventina di locali del centro coinvolti in menù a tema dedicati alla giornata rosa.
A chiudere il calendario, domenica 31 maggio sul Monte Avena, la novità dell’anno: il Monte Avena Bike Day. Una giornata aperta a tutti, con otto percorsi dedicati alle due ruote e partenze da MVC Lounge (Fonzaso/Seren del Grappa), Sorriva di Sovramonte e Birreria Pedavena, tra sport, natura e condivisione. Per tutti i partecipanti è previsto un gadget omaggio e un “passaporto” da timbrare lungo le tappe proposte, con accesso gratuito alle iniziative. Per l’occasione, l’intero Monte Avena sarà riservato esclusivamente alle biciclette – da strada, e-bike e gravel – nel segno del motto: “zero auto, full ride”.

Sicurezza e viabilità
Piero Slongo, per il Comitato di Tappa, ha illustrato il piano logistico e le modifiche alla viabilità previste per il 28 e 29 maggio,informando che saranno adottati provvedimenti straordinari di viabilità con divieto di sosta con rimozione forzata e divieto di transito nelle seguenti aree: Campo Giorgio, Piazza Prà del Vescovo, Piazzale Prà del Moro, Largo Castaldi, Via Paradiso, Piazza Vittorino Da Feltre, Via Roma, Viale Piave e Via Luigi Basso.
Il percorso cittadino interessato dalla gara vedrà la partenza da Largo Panfilo Castaldi, quindi Via Paradiso, Via Mezzaterra, Via Lorenzo Luzzo, Via Pietro Marescalchi, Via Guglielmo Marconi, rotatoria di Via delle Tezze, Via delle Tezze (contromano), Viale Giuseppe Mazzini, rotatoria Viale Farra, Viale Pedavena, Viale Vittorio Veneto, Via Trieste, Via Murle, Via Vallina, Via degli Alpini, rotatoria Via Vette (SP n.12) e proseguimento lungo la SP n.12 verso il Comune di Cesiomaggiore. Slongo ha inoltre ricordato che l’intero percorso dovrà essere completamente libero da veicoli in sosta a partire dalle ore 6:00 del giorno di gara fino al passaggio del fine corsa, e sarà chiuso al traffico secondo quanto previsto dall’ordinanza prefettizia. «Il Comitato invita la cittadinanza a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a programmare per tempo gli spostamenti. L’invito è quelloo di aggiornarsi anche mediante le pagine social @tapponedolomitico2026 e “Tappa Feltre-Alleghe (Piani di Pezzè)”, dove verrà condiviso tutto in tempo reale».

La Maglia Rosa parla bellunese
In chiusura, il contributo della Manifattura Val Cismon – main sponsor – è stato ricordato attraverso l’intervento preparato da Alessio Cremonese, assente per la partecipazione ai funerali dell’amico Alex Zanardi. L’azienda, che celebra 80 anni di attività, è oggi leader internazionale con i suoi brand legati allo sport outdoor. In particolare, il brand Castelli, è la firma della Maglia Rosa, presentata ufficialmente lo scorso 29 aprile a Roma: un simbolo iconico del Giro, nato nel 1931, oggi evoluto grazie a studi aerodinamici e innovazione tecnologica. Un’eccellenza che lega indissolubilmente il territorio bellunese alla storia e al futuro della Corsa Rosa.

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