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Belluno Volley – Golden: set decisivo, rinoceronti in finale

Belluno Volley in finale: la qualificazione prende forma al Golden set

BELLUNO VOLLEY-ERMGROUP ALTOTEVERE SAN GIUSTINO 4-2

PARZIALI: 25-23, 25-16, 20-25, 24-26, 15-13, 15-13.

BELLUNO VOLLEY: Marsili 4, Giannotti 17, Corrado 25, Loglisci 13, Mozzato 10, Basso 9; Hoffer (L), Berger 3, Pozzebon. N.e. Cengia, Marini da Costa, Bortoletto, Michielon, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo.

ERMGROUP ALTOTEVERE SAN GIUSTINO: Biffi 5, Marzolla 20, Alpini 26, Compagnoni 11, Cappelletti 11, Quarta 12; Pochini (L), Cherubini, Tesone, Favaro, Chiella (L). N.e. Procelli, Marra, Masala. Allenatore: M. Bartolini.

ARBITRI: Antonio Mazzarà di Milano e Giuliano Venturi di Torino.

NOTE. Durata set: 29′, 25′, 29′, 37′, 23′; totale: 2h23′. Belluno: battute sbagliate 4, vincenti 0, muri 14. San Giustino: b.s. 24, v. 3, m. 10.

A 194 giorni di distanza dal vittorioso debutto nel campionato Serie A3 Credem Banca, il Belluno Volley chiude felicemente il cerchio. Ancora alla VHV Arena. E ancora contro l’ErmGroup Altotevere San Giustino. Ma se la gara dello scorso 19 ottobre metteva in palio “solo” i primi tre punti della stagione, quella che ha aperto il mese di maggio permette ai rinoceronti di volare nella finalissima playoff. Per il secondo anno di fila e al termine di un’autentica maratona sotto rete, sfociata nel Golden set. Dopo il passivo maturato al tie-break, in terra umbra, i rinoceronti ribaltano la situazione, facendo leva sul loro spessore tecnico e caratteriale, sulla ferrea volontà di proseguire il percorso nella post season. E su un pubblico che, a costo di cadere nella retorica, ha emozionato: in termini di presenza (erano un migliaio sugli spalti), calore, affetto e sostegno. Sì, i bellunesi hanno giocato in sette: i sei sul taraflex e il popolo biancoblù dalle tribune. Avanti tutta, quindi. Verso l’ultimo step, destinato a svilupparsi al meglio delle tre partite. E, in questo senso, si comincerà già mercoledì 6, a Reggio Calabria, al cospetto della Domotek.

Il confronto è speculare a quello del 25 aprile. Primi due parziali a vantaggio dei padroni di casa. Rimonta degli ospiti e nuova inversione di tendenza al quinto round. Solo che, nella circostanza, è necessario aggiungere un ulteriore set – il sesto – per decretare la finalista. E al fotofinish la spunta proprio il collettivo di Mastrangelo, trascinato dai 25 punti di Corrado, dalle difese di un Nicolò Hoffer encomiabile e da un muro a tratti invalicabile: 14 i palloni rispediti nella metà campo avversaria, 5 dei quali da Mozzato.

Il primo parziale è a elastico: partono meglio gli umbri (3-6), ma i padroni di casa impattano già a quota 7 e prendono il comando delle operazioni. Anche perché Corrado è in grande spolvero (5 punti nel capitolo d’avvio): 13-10. Ma l’Altotevere di rifà sotto. O meglio, si riporta avanti, in virtù del servizio vincente di Cappelletti: 21-22. Un problema? No, se è vero che entra in scena Giannotti, abile a timbrare il contrattacco del sorpasso (23-22), mentre Basso inchioda il muro decisivo: 25-23.

Al cambio di campo, i rinoceronti alzano ulteriormente il livello della loro pallavolo: in ogni fondamentale. Non a caso, scattano subito sul 5-1 e, in un amen, toccano le 8 lunghezze di vantaggio, sfruttando un Mozzato dominante sotto rete: 14-6. E se Loglisci si prende il lusso di mettere palla a terra con un’inedita e spettacolare pennellata mancina, allora possono tranquillamente scorrere i titoli di coda su un parziale marchiato a fuoco da capitan Marsili e compagni.

Ma, nel momento in cui è stato distribuito l’orgoglio, San Giustino si è assicurato una razione doppia. l’ErmGroup, infatti, sfodera una veemente reazione, fotografata al meglio dal 6-0 ospite con il quale si apre un parziale in cui i bellunesi riusciranno al massimo ad avvicinarsi (11-13, frutto del solito muro di Mozzato): mai ad agganciare un avversario più continuo, preciso e determinato. Insomma, c’è da soffrire. E non poco. Pure nel quarto round: i biancoblù partono meglio (8-5, Corrado “caldo” come una stufa) e mantengono una buona andatura di crociera. Tanto da riuscire a mantenere tre lunghezze di margine fino al 20-17. A quel punto, parzialone di 7-2 per l’Altotevere e doppio set-ball. Che diventerà poi triplo, visto che Berger e Corrado riportano il punteggio in equilibrio. Ai vantaggi, però, l’ultima parola spetta a Quarta.

Si val al tie-break. E I ragazzi di Mastrangelo si prendono subito un piccolo, ma prezioso vantaggio (5-3). Il gap rimarrà tale per buona parte della sceneggiatura. Almeno fino a quando Marzolla perfezionerà la parità a quota 12. Quindi, Giannotti e Marsili con un “Monster Block” faranno vibrare i muri della VHV Arena. E Cappelletti sbaglia il servizio decisivo: 15-13. Tavola apparecchiata per il Golden set. Il Belluno Volley ha ormai il vento in poppa. E cavalca i suoi centrali: Basso, per il muro del 4-2. E Mozzato, per il 10-6. San Giustino si ritrova sotto anche 13-8, ma non pensa minimamente a mollare la presa. E si riporta due volte a -1. Sul 14-13 la palla scotta? No problem, ci pensa Giannotti. E prende forma la qualificazione.

«Siamo stati bravi, anche se potevamo chiuderla nel quarto set – analizza coach Mastrangelo -. Abbiamo avuto diverse occasioni per andare a +4, ma non le abbiamo sfruttate. Alla lunga è subentrato un pizzico di frenesia, oltre che di ansia. Ma questa è una squadra che ha carattere, che ha “cazzima”. La nostra voglia di vincere ha fatto la differenza».

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