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Centralina Vajont e il silenzio di Provincia e Comune di Longarone. Mozione Futura: “Logiche di profitto sopra la memoria”

Vieceli (Futura): “Per noi la centralina sul Vajont non s’ha da fare né ora né mai”

Belluno, 16/03/2026 – In queste settimane di giochi di palazzo per le prossime elezioni provinciali e di serate mondane tra il Cortina Lounge e Sanremo, più di qualcuno dell’attuale maggioranza di centrodestra, in Provincia, si è dimenticato dei fondamentali. La lista Futura Centrosinistra Bellunese denuncia con forza l’assenza della Provincia di Belluno su un tema di massima rilevanza, qual è il nuovo progetto di realizzazione di una centrale idroelettrica sul torrente Vajont.

Il progetto in questione è stato presentato dalla società Welly RED S.r.l. presso la Regione Friuli Venezia Giulia, che il 9 febbraio ha avviato l’istruttoria finalizzata alla verifica di assoggettabilità alla procedura di VIA (valutazione di impatto ambientale). La Regione FVG ha quindi chiesto agli enti coinvolti di depositare le proprie osservazioni sul progetto entro il 12 marzo 2026; sono giunte osservazioni da parte del Servizio geologico regionale friulano, di Arpa Friuli Venezia Giulia, del Comune di Erto e Casso, dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali e – infine – della Regione del Veneto. Gli unici enti che non hanno presentato osservazioni sono il Comune di Longarone e la Provincia di Belluno.

Si tratta di un silenzio inaccettabile.

È davvero sconcertante che l’Ente che rappresenta la provincia con il maggior numero di morti nel disastro del 1963 non prenda posizione in merito a un progetto che insiste proprio sui luoghi della tragedia. L’intenzione della Welly RED, infatti, è di intervenire sulla galleria di sorpasso realizzata appena tre anni prima del disastro per garantire il deflusso delle acque sotto la minaccia della frana incombente. Ancora oggi, l’area interessata è soggetta a vincolo idrogeologico e paesaggistico ed è classificata con pericolosità geologica molto elevata (P4).

L’operazione è discutibile anche dal punto di vista economico. A fronte di un investimento dal valore di 12 milioni di euro, le ricadute previste per il territorio sarebbero irrisorie: canoni di concessione che ammontano a poche decine di migliaia di euro, la cui ripartizione rimane peraltro avvolta nell’incertezza.

In ogni caso, la valutazione di un progetto di sfruttamento delle acque del Vajont non può limitarsi ai dati idrogeologici ed economici; infatti, il punto dove si intende realizzare la centralina ricade negli “Ambiti della Memoria” legati alla tragedia del 1963. Per noi, il Vajont non è un sito infrastrutturale come gli altri, ma un luogo di memoria collettiva, di valore etico e civile universale. Per tale ragione, Futura Centrosinistra Bellunese annuncia il deposito di una mozione affinché la Provincia di Belluno esprima la sua totale contrarietà a questo e a qualsiasi altro progetto che anteponga la logica del profitto alla storia e al sentimento comune del nostro territorio.

Si tratta di un documento di dignità, con cui vogliamo risvegliare la Provincia di Belluno dall’attuale stato di intorpidimento dovuto anche alla scelta di dividere l’elezione del Presidente della Provincia da quella del Consiglio. Una mossa che, come avevamo ampiamente previsto, ha prodotto una paralisi dell’Ente destinata a trascinarsi fino a giugno. Sono molte le questioni su cui si potrebbe sorvolare in questa delicata fase di stallo, ma sulla mancata presa di posizione riguardo al Vajont no. La valenza simbolica e identitaria del Vajont è tale da non tollerare tentennamenti od omissioni dovuti a calcoli politici che vanno a esclusivo beneficio dell’attuale maggioranza di centrodestra e del Presidente uscente.

Quella sul Vajont sarà la prima mozione ad arrivare sul tavolo del nuovo Presidente della Provincia di Belluno; quel che è certo è che, se dovesse essere eletto Nicola Vieceli, candidato Presidente per il centrosinistra e consigliere di spicco del gruppo Futura, la posizione della Provincia risulterebbe d’ora in avanti – nell’iter procedimentale del progetto – forte e chiara. Per noi la centralina sul Vajont non s’ha da fare: né ora né mai.

 

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