L’impegno degli albergatori ampezzani segna una svolta culturale: l’offerta di stanze “friendly” passa dal 5% al 14%. La presidente Ruatti: «Non è solo l’effetto dei Giochi, vogliamo essere un modello di ospitalità senza barriere».
Cortina d’Ampezzo, 16/03/2026 – Spenti i riflettori sulle Paralimpiadi, Cortina d’Ampezzo sceglie di non tornare indietro, ma di accelerare. La sfida dell’inclusività, accelerata dal grande evento sportivo, si sta trasformando in una legacy strutturale per la Regina delle Dolomiti. I dati diffusi dall’Associazione Albergatori parlano chiaro: in soli 24 mesi, il numero di camere accessibili e “friendly” è quasi triplicato.
I numeri della trasformazione
Il salto di qualità è misurabile nei numeri di un comparto che ha deciso di investire pesantemente sul rinnovamento. Se nel 2023 la quota di stanze attrezzate si fermava al 5%, oggi la disponibilità è balzata al 14%, segnando un incremento record del +179%.
Attualmente, oltre la metà delle strutture associate (il 54%) è in grado di offrire soluzioni di ospitalità inclusiva. Non si tratta di semplici adeguamenti normativi, ma di una riprogettazione profonda che ha visto molti hotel affrontare lunghi periodi di chiusura per eliminare ostacoli fisici, semplificare i collegamenti interni e installare dispositivi di supporto visivo e sonoro.
Oltre l’evento: una rivoluzione culturale
«Certamente le strutture sono uscite rafforzate dall’esperienza paralimpica», ha commentato Sandra Ruatti, Presidente dell’Associazione Albergatori di Cortina, «ma l’accessibilità per noi non è un argomento nuovo».
Secondo Ruatti, il percorso era già tracciato dal 2022, anno del primo convegno sul tema promosso con il Comune e il Comitato Italiano Paralimpico. L’obiettivo dichiarato è quello di innescare una vera rivoluzione culturale nel turismo, garantendo a ogni ospite la possibilità di vivere la montagna in modo autonomo e dignitoso.
«Sappiamo che c’è ancora tanto da fare. Le Paralimpiadi hanno purtroppo meno richiamo mediatico delle Olimpiadi, il che rende questo percorso una sfida in salita. Ma le salite si superano solo iniziando a percorrerle, e noi intendiamo continuare a farlo ora, a riflettori spenti».
Gli interventi strutturali
Gli investimenti hanno riguardato principalmente:
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Riorganizzazione degli spazi: Ottimizzazione delle aree comuni interne ed esterne.
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Abbattimento barriere: Eliminazione di gradini e ostacoli alla mobilità.
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Domotica e servizi: Ristrutturazione completa dei servizi igienici e installazione di sistemi di assistenza per disabilità sensoriali.
Cortina si candida così a diventare un esempio virtuoso per l’intero arco alpino, dimostrando che l’inclusività non è un costo legato a un singolo evento, ma un pilastro fondamentale dell’ospitalità del futuro.
