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Editoria a Belluno: il sorpasso del digitale fa sbiadire il cartaceo

I dati ADS di gennaio 2026 confermano la crisi delle edicole in provincia. Il Gazzettino diventa “digital-first”, il Corriere delle Alpi resiste nel fisico, ma il legame col territorio salva il lettorato.

Belluno, 15/03/2026 – Il paesaggio mediatico della provincia di Belluno cambia volto. Gli ultimi dati ADS (Accertamenti Diffusione Stampa) relativi a gennaio 2026 cristallizzano una tendenza ormai irreversibile: la carta stampata arretra drasticamente, lasciando spazio a un nuovo equilibrio dove il digitale non è più un’alternativa, ma il pilastro portante della sopravvivenza editoriale.

I dati ufficiali per la provincia di Belluno:

Il Gazzettino (Edizione di Belluno)
​Vendita in edicola (cartaceo): 1.185 copie medie giornaliere.
​Abbonamenti Digitali (copie replica): 1.420 copie.
​Diffusione Totale (Cartaceo + Digitale): 2.605 copie.
Il dato della vendita fisica è sceso sotto la soglia critica delle 1.200 copie. Tuttavia, la testata regge grazie a una buona conversione digitale, che ora rappresenta più della metà della diffusione totale.

Corriere delle Alpi
​Vendita in edicola (cartaceo): 1.940 copie medie giornaliere.
​Abbonamenti Digitali (copie replica): 1.150 copie.
​Diffusione Totale (Cartaceo + Digitale): 3.090 copie.
Il quotidiano si conferma quindi il più venduto fisicamente in provincia, sfiorando le 2.000 copie. Anche qui il calo rispetto all’anno precedente è sensibile (-8%), ma il legame territoriale del giornale “puramente bellunese” rallenta l’erosione rispetto alla concorrenza regionale.

Il Gazzettino: la svolta storica

Per Il Gazzettino (Edizione di Belluno), gennaio 2026 verrà ricordato come il mese del “sorpasso”. Per la prima volta nella storia della testata, gli abbonati digitali hanno superato gli acquirenti in edicola. Con 1.420 copie contro le 1.185 fisiche, il digitale rappresenta ormai più del 54% della diffusione totale (2.605 copie).

La caduta della vendita cartacea sotto la soglia critica delle 1.200 copie è un segnale d’allarme che riflette non solo il cambio di abitudini, ma anche la desertificazione dei punti vendita sul territorio.

Corriere delle Alpi: il primato del cartaceo

Diverso lo scenario per il Corriere delle Alpi, che si conferma il quotidiano più venduto nelle edicole della provincia. Con 1.940 copie medie giornaliere, la testata sfiora il muro delle 2.000 unità, nonostante un calo dell’8% su base annua.

Il quotidiano bellunese mostra una maggiore resilienza del supporto cartaceo rispetto alla concorrenza regionale, segno di un legame identitario ancora forte. La sua diffusione totale si attesta a 3.090 copie, sostenuta da un comparto digitale che conta 1.150 abbonati.

La crisi delle edicole: l’ombra dei territori montani

Il dato freddo dei numeri nasconde una realtà geografica drammatica. La contrazione delle vendite è direttamente proporzionale alla chiusura delle edicole nelle aree periferiche. In ampie zone del Cadore, dell’Agordino e del Feltrino, l’accesso all’informazione locale sta diventando un’esclusiva digitale o postale. Senza un punto vendita fisico, il giornale di carta smette semplicemente di esistere per intere comunità.

L’effetto moltiplicatore secondo Audipress: ogni copia, sette lettori

Nonostante la somma delle diffusioni dei due quotidiani arrivi a stento a 5.700 copie al giorno, il peso sociale dell’informazione, secondo le stime Audipress, i lettori effettivi in provincia sono circa 42.000. Questo significa che ogni copia, sia essa cartacea che digitale sullo smartphone o tablet, viene consultata mediamente da 7 persone. All’epoca del solo cartaceo l’effetto moltiplicatore era fermo a 3 lettori ogni copia.

E Bellunopress?
I dati per Bellunopress non compaiono nelle rilevazioni ADS (Accertamenti Diffusione Stampa), poiché ADS certifica principalmente le vendite di copie cartacee e digitali “replica” (gli abbonamenti ai PDF del giornale) dei quotidiani tradizionali. Essendo un quotidiano esclusivamente online e nativo digitale, Bellunopress monitora il proprio successo attraverso le visualizzazioni del sito e gli accessi unici.
Tuttavia, proprio in coincidenza con i dati di gennaio 2026, la testata ha diffuso i propri report interni che mostrano una crescita significativa:
I numeri di Bellunopress (Gennaio – Febbraio 2026)
Record di Traffico: A fine gennaio 2026, il quotidiano ha registrato picchi record, toccando le 31.871 pagine viste nella singola giornata del 29 gennaio.
Visite medie: Nel mese di gennaio sono stati registrati picchi medi di oltre 10.000 accessi giornalieri (ad esempio, 10.110 visite registrate il 3 gennaio).
Trend in crescita: I dati più recenti di fine febbraio 2026 indicano un ulteriore balzo, con un nuovo record di 15.588 visite e oltre 33.000 pagine viste in un solo giorno.
Presenza Social: La testata si appoggia fortemente alla community “Belluno, attualità e politica” su Facebook, che conta oltre 5.000 iscritti, fungendo da principale motore di traffico.
Ecco il confronto tra questi dati e quelli dei giornali tradizionali
Copertura: mentre Il Gazzettino e il Corriere delle Alpi vendono insieme circa 5.700 copie (diffusione pagante), Bellunopress dichiara oltre 10.000/15.000 visite giornaliere. Questo conferma che il pubblico bellunese si sta spostando massicciamente verso la fruizione gratuita e immediata sul web.
A differenza dei due quotidiani storici, che puntano sulla conversione degli utenti in abbonati digitali paganti (strategia in cui Il Gazzettino sta avendo successo), Bellunopress continua a puntare sul modello gratuito “free press”.
In conclusione, mentre la carta stampata vive la crisi descritta dai dati ADS, l’informazione “pure digital” di Bellunopress sembra intercettare quella fetta di lettori che ha abbandonato l’edicola ma non l’interesse per la cronaca locale.
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