Cortina Signature: la Regina delle Dolomiti fa sistema per conquistare il turismo luxury mondiale

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Cortina Signature, gli organizzatori

Nasce un nuovo modello di ospitalità “end-to-end”: nove eccellenze locali si uniscono in un Club di Prodotto per offrire un’esperienza integrata, tra hôtellerie stellata, alta gastronomia e servizi su misura. Un progetto sostenuto dalla Regione Veneto in vista della sfida olimpica.

Cortina d’Ampezzo, 16 gennaio 2026 – Cortina d’Ampezzo non vuole essere solo una destinazione iconica, ma il punto di riferimento internazionale per il turismo di alta gamma. Con questo obiettivo nasce ufficialmente Cortina Signature, un Club di Prodotto che riunisce nove tra le più significative realtà locali dell’accoglienza, della ristorazione e dei servizi premium.

L’iniziativa, presentata oggi, 16 gennaio 2026 dalla giornalista Katia Tafner, nella sala convegni del Grand Hotel Savoia, segna una svolta strategica per il territorio: il passaggio da una somma di eccellenze isolate a un sistema integrato capace di parlare con un’unica voce ai mercati globali, dagli Stati Uniti al Medio Oriente, fino all’Asia-Pacifico.

Un’esperienza “chiavi in mano” per il viaggiatore esigente

Alla base di Cortina Signature c’è l’idea di una Dolomiti Luxury Experience contemporanea, dove il lusso non è solo sfarzo, ma qualità del tempo e personalizzazione. Il progetto propone una regia operativa unica, affidata a Cortina DMC, che garantisce continuità lungo l’intera customer journey: dalla costruzione del soggiorno alla gestione in loco, fino al post-esperienza.

“Abbiamo deciso di partecipare a questo bando perché crediamo che il vero valore delle Olimpiadi non sia solo l’evento in sé, ma ciò che resterà dopo”, ha dichiarato Davide Peterlin, Ceo e Founder di Cortina DMC. “Con dodici nuovi hotel a cinque stelle in apertura, Cortina è chiamata a un salto di qualità strutturale. Cortina Signature trasforma la visibilità olimpica in azioni concrete per le imprese”.

I protagonisti del network

La rete è composta da realtà diverse e complementari, selezionate per l’altissimo standard qualitativo:

  • Ospitalità: Il monumentale Grand Hotel Savoia (Radisson Collection – Dhom Collection) e i rifugi d’alta quota Averau e A. Dibona.

  • Gastronomia: Il ristorante Tivoli, icona della cucina ampezzana guidata dallo chef Graziano Prest.

  • Esperienze e Servizi: Jgor Ski & More per l’outdoor, Alcor per il management sportivo, Luca 1959 per il lifestyle legato al territorio e Blitz per i servizi premium.

L’obiettivo dichiarato è la destagionalizzazione: rendere Cortina una meta attrattiva per quattro stagioni, portando, ad esempio, l’apertura degli hotel a otto mesi l’anno.

Il sostegno delle istituzioni e la visione internazionale

Il valore della proposta è stato riconosciuto dalla Regione Veneto, che ha finanziato il progetto nell’ambito del bando PR FESR 2021-2027 dedicato ai club di prodotto. Cortina Signature è uno dei soli sei progetti finanziati in tutta la regione, ottenendo un contributo di oltre 148.000 euro su una spesa ammessa di quasi 300.000 euro.

Mattia Sajeva, coordinatore della rete, sottolinea la complessità e la solidità dell’operazione: “Tutte le risorse sono dedicate a iniziative comuni di promozione e commercializzazione. Le imprese non finanziano ‘le proprie cose’, ma investono insieme in un obiettivo comune”.

Il piano d’azione prevede ora una presenza massiccia nelle principali fiere internazionali del lusso, da ILTM a Travelux, per incontrare buyer e opinion leader. Come ricordato da Rosanna Conti, Cluster Manager di Dhom Collection, al centro rimane sempre il fattore umano: “L’ospite deve sentirsi a casa anche lontano da casa, sentirsi riconosciuto. Cortina Signature nasce per stringere un patto di fiducia con chi sceglie le nostre montagne”.

Cortina Signature non è dunque solo un marchio, ma la promessa di un’accoglienza d’eccellenza, coordinata e autentica, pronta a ridefinire gli standard del turismo internazionale premium nel cuore delle Dolomiti.