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Nevegal, il futuro del Colle tra investimenti e nodi da sciogliere: il punto dopo l’assemblea pubblica del 29 dicembre

Sala gremita e clima costruttivo per l’attesa serata informativa. Il capofrazione Daniele Libralon: «Richiesta di chiarezza e trasparenza su fondi e tempistiche».

Belluno, 30 dicembre 2025 – Una sala affollata, unita da un misto di preoccupazione e speranza, ha fatto da cornice alla serata pubblica dedicata al futuro del Nevegal. A tracciare un bilancio dell’incontro è il capofrazione Daniele Libralon, che descrive su Facebook un confronto avvenuto in un clima «complessivamente sereno e partecipato», nonostante l’importanza dei temi trattati.

Al centro del dibattito, le dichiarazioni ufficiali dei rappresentanti di We Love Nevegal (WLN) e Dolomiti Ski Line (DSL), chiamati a rispondere ai dubbi di residenti, operatori economici e associazioni.

Il nodo impianti e la promessa dei rimborsi
Il tema più urgente resta quello della stagione sciistica. Come riportato da Libralon nel suo resoconto, la società ha cercato di rassicurare l’utenza sul piano economico: «In caso di mancata apertura degli impianti, la società provvederà al rimborso degli skipass», ha confermato la dirigenza, ribadendo la ferma volontà di aprire non appena le condizioni meteo lo permetteranno.

Per quanto riguarda le infrastrutture, gli occhi sono puntati al 29 gennaio per la conferenza dei servizi sulle Erte. Sul fronte dello skilift già acquistato, Libralon riferisce la fiducia dei gestori «di poter finire l’iter autorizzativo, ormai in stato avanzato, per l’installazione entro il prossimo inverno».

Destagionalizzazione: i fondi del Ministero
Una delle note più concrete riguarda il finanziamento del Ministero del Turismo. È stato confermato che il CUP (Codice Unico di Progetto) è stato ottenuto ad agosto. Il piano prevede una trasformazione del Colle in ottica estiva con pista sintetica, skiroll, pump track e parco avventura. «Sono già stati studiati i progetti per le opere mancanti — si legge nella nota di Libralon — che saranno in parte fruibili già dall’estate 2026».

Trasparenza e futuro: la voce della comunità
Nonostante le rassicurazioni su investimenti privati e assetti societari (che vedono la partnership tra DSL e Uoffy Italia), la cittadinanza chiede garanzie. Il capofrazione ha evidenziato come, dal pubblico, sia emersa una «forte richiesta di chiarezza, trasparenza e certezze operative».

In particolare, i cittadini chiedono scadenze precise su:

Tempistiche reali dei cantieri.

Effettiva apertura degli impianti.

Gestione dei fondi pubblici e pianificazione a lungo termine.

Sulla questione dell’innevamento, Libralon annota che non sono emerse «novità operative concrete», ma resta l’impegno a risolvere le criticità insieme agli enti pubblici, puntando tutto sulla speranza di avere a disposizione il nuovo bacino idrico per la prossima stagione.

La serata si è conclusa con un segnale di apertura, ma la comunità del Nevegal rimane in attesa di vedere i fatti seguire alle parole, con il prossimo appuntamento tecnico fissato a fine gennaio per sbloccare i nodi burocratici ancora pendenti.

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