24 agosto 2025 – Campo sportivo località Pradenich | Cesiomaggiore
Theama Teatro e Calicanto aprono a Cesiomaggiore la rassegna teatrale itinerante Far Filò. Storie della terra e del cielo, un cartellone teatrale diffuso promosso da Teatro Stabile del Veneto -Teatro Nazionale con Arteven e Coldiretti Veneto
Al via dalla provincia di Belluno Far Filò. Storie della terra e del cielo, rassegna teatrale itinerante che da agosto a novembre toccherà 14 comuni di tutte le 7 province del Veneto, per altrettanti appuntamenti in programma. Il primo appuntamento del cartellone domenica 24 agosto alle 17.30 a Cesiomaggiore, presso il campo sportivo in località Pradenich, con Scano Boa, spettacolo di Theama Teatro e Calicanto che omaggia Toni Cibotto nel centenario della nascita. La rassegna promossa dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale in collaborazione con Arteven Circuito Multidisciplinare Regionale e Coldiretti Veneto, nasce all’interno del più vasto progetto Coltivare Teatro, pensato per riscoprire le radici rurali del teatro attraverso l’antica usanza del filò contadino, indagando allo stesso tempo temi d’attualità come la sostenibilità, il cambiamento climatico e la biodiversità. Per questo, palcoscenici d’eccezione per gli spettacoli saranno aziende agricole, parchi, ville e corti di tutta la regione. Luoghi dedicati a recuperare le “radici terragne” della cultura veneta dato che vi è nata l’idea di un teatro del popolo.
Nel centenario della nascita di Gian Antonio Cibotto, scrittore, giornalista e critico letterario noto soprattutto per le sue opere legate alla cultura e alle tradizioni del Veneto, Theama Teatro e Calicanto propongono una riscrittura teatrale del romanzo Scano Boa. Un adattamento in forma di racconto che riprende le tematiche del libro evidenziandone, in maniera particolare, i passaggi descrittivi del rapporto dell’uomo con l’ambiente che lo circonda. La storia narrata nello spettacolo in scena a Cesiomaggiore domani 24 agosto è un viaggio di lotta e resistenza, nella quale il protagonista viene raccontato con una debordante umanità e i suoi nemici – il mare, il vento, il fango del delta e lo storione – diventano leggendari proiettando su di essi il volto della natura stessa, simboli di una sfida universale. Scano Boa. Omaggio a Toni Cibotto nel centenario della nascita si sviluppa come un racconto orale nel quale il tempo sembra sospendersi mentre le parole si intrecciano ai ricordi, alle voci di un passato che riaffiora, restituendo la crudezza e l’intensità emotiva della vicenda. Il pubblico diventa parte di questa narrazione condivisa, immerso in un’atmosfera intima e avvolgente. Le musiche dal vivo, eseguite con strumenti della tradizione – organetti, tamburi, ocarine, cuchi – accompagnano il racconto, amplificano l’esperienza sensoriale evocando atmosfere lontane e accompagnando il pubblico in un viaggio tra passato e presente, tra realtà e immaginazione.
Gli spettacoli in programma nella rassegna Far Filò. Storie della terra e del cielo sono stati selezionati tramite un avviso pubblico lanciato a fine marzo dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Arteven e Coldiretti, aperto alle compagnie teatrali professionali del Veneto. A questi protagonisti del teatro veneto è affidato il compito di far rivivere l’antica tradizione del “far filò” in chiave contemporanea attraverso spettacoli ispirati alla vita agricola, ai cicli stagionali e alle storie locali, dando vita ad un’esperienza culturale che celebra le radici rurali, il valore della narrazione orale e il rapporto tra l’uomo, la terra e la natura.
Dopo la data d’avvio di Cesiomaggiore, Far Filò. Storie della terra e del cielo continuerà sabato 30 agosto a Chioggia (VE) al Museo Civico della Laguna Sud “San Francesco Fuori le Mura” con un doppio appuntamento firmato da Zelda: il laboratorio aperto alla cittadinanza intitolato Fare Memoria e lo spettacolo di narrazione e musica dal vivo Fole e Filò. Si passa poi all’11 settembre a Pettorazza Grimani (RO) con una nuova messa in scena di Scano Boa, per tornare nuovamente in provincia di Venezia, il 13 settembre, a Villa Orsini di Scorzè (VE), con Storia di Bee di Bam!Bam!Teatro, favola ambientalista dedicata alle api e alla loro importanza nell’ecosistema. Lo spettacolo sarà in replica il giorno seguente al Parco dell’Amicizia dei Popoli di Costermano del Garda (VR). Sempre il 14 settembre appuntamento anche a Lusia (RO) con Dal mulo al drone ma col motocoltivatore di Teatro Moro, un’originale favola con protagonisti un agricoltore e un topo, entrambi alle prese con un mondo che cambia di continuo. Dopo questi primi spettacoli estivi, la rassegna proseguirà con altri 8 appuntamenti nel mese di settembre, ottobre e novembre, il cui programma dettagliato sarà annunciato prossimamente.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sul sito myarteven.it tramite il portale Eventbrite.
Scano Boa. Omaggio a Toni Cibotto nel centenario della nascita
Theama Teatro e Calicanto
drammaturgia e regia Aristide Genovese
musiche di scena e drammaturgia sonora Roberto Tombesi
progetto illuminotecnico e disegno luci Samuel Donà
foto di scena e video Carlotta Monterosso
produzione Theama Teatro – Calicanto
Scano Boa racconta la storia di un anziano che affronta con ostinazione la dura realtà della sua vita. È la storia di un vecchio uomo disperato. Ha una meta precisa, vuole raggiungere Scano Boa, l’ultima isola sabbiosa tra la foce del Po e il mare. Lì potrà darsi alla pesca dello storione, per guadagnare al più presto i soldi che servono a pagare la multa che trattiene il figlio in prigione. La sua determinazione è rabbiosa, la fatica e le privazioni non sembrano poterlo ostacolare. Il vecchio si ritrova ogni giorno a lottare contro la povertà e l’inospitalità dell’isola stessa e del grande fiume. Tra rabbia, tenacia e follia il vecchio che è simbolo della condizione umana, verrà piegato dalla forza della natura e dall’ineluttabilità della vita. Di fronte alla fatica del vivere e alle mille difficoltà quotidiane, il vecchio protagonista deciderà di andare incontro al proprio tragico destino. Con un riposo che pare essergli negato anche dopo la morte.
