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Tragedia sui monti dell’Alpago: muore escursionista, il suo cane guida i soccorsi. Altri interventi

Chies d’Alpago, 15 Giugno 2025 – Una tragica scoperta ha scosso il pomeriggio di oggi sui sentieri di Chies d’Alpago, dove il corpo senza vita di un uomo è stato rinvenuto da due escursionisti. A condurli al luogo del ritrovamento è stato un fedele cane nero, rimasto stoicamente accanto al suo padrone.

La vicenda si è svolta intorno alle 14:30, quando due giovani che stavano percorrendo l’anello del Guslon, sul sentiero 924 A, hanno notato un cane nero avvicinarsi. L’animale, con un atteggiamento che ha subito attirato l’attenzione, si è poi voltato e li ha guidati verso un vicino prato. Lì, riverso a terra, giaceva il corpo di un uomo, la cui identità non è stata immediatamente resa nota. Si presume che l’uomo fosse deceduto già da diverse ore.

Immediatamente scattato l’allarme, sul posto è giunta una squadra del Soccorso alpino dell’Alpago, che ha raggiunto l’area prima in jeep e poi a piedi. In supporto ai soccorritori e in stretto contatto con i Carabinieri, è arrivato anche l’equipaggio dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore.

Dopo i primi accertamenti, la salma è stata trasportata presso la cella mortuaria di Chies. Nel frattempo, la squadra del Soccorso alpino ha preso in carico il cane, affidandolo ai Carabinieri. Sono stati proprio questi ultimi, attraverso il cellulare dell’uomo, a risalire alla sua identità. Le prime ipotesi suggeriscono che la morte sia stata causata da un malore improvviso.

La vicenda ha suscitato commozione in paese, mettendo in luce ancora una volta il profondo legame tra l’uomo e i suoi animali, con il fedele amico a quattro zampe che ha svolto un ruolo cruciale nel portare alla luce questa triste perdita.

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Belluno, 15 – 06 -2025 Sono numerosi gli interventi portati a termine questa domenica sulle montagne bellunesi. Stamattina verso le 11.20 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Livinallongo per un ciclista infortunatosi lungo la pista che passa nelle vicinanze del Rifugio Plan Boè. Il 38enne di Brunico, che caduto dalla propria mountain bike aveva riportato un trauma al volto, è stato raggiunto in fuoristrada, imbarellato, caricato a bordo e portato al rendez vous con l’ambulanza.

L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato sul sentiero tra il Rifugio Lavaredo e Forcella Lavaredo, dove una turista ceca di 70 anni aveva perso i sensi. Dopo una prima verifica delle sue condizioni, la donna è stata trasportata per i dovuti approfondimenti all’ospedale di Belluno.

Mentre si trovava al Rifugio Padova, in concomitanza con la chiusura in discesa della strada di accesso, una 26enne in attesa di un bimbo ha avuto un malore. Una squadra del Soccorso alpino del Centro Cadore è quindi partita con il quad per fare da scorta all’ambulanza, bloccare eventuali macchine in salita e agevolare il trasporto della donna all’ospedale per gli accertamenti del caso.

L’elicottero è poi volato sull’itinerario di rientro dalla Torre Piccola di Falzarego, per un alpinista di 28 anni di Bolzano, che si era fatto male a un piede e non era più in grado di proseguire da solo.

Il Soccorso alpino di Alleghe ha infine raggiunto al Rifugio Città di Fiume e riportato a valle una escursionista 24enne della Repubblica Ceca, con un probabile trauma alla caviglia che le impediva di camminare.

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