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Differenza tra contatori volumetrici ad alta e bassa pressione

I contatori volumetrici sono dispositivi di precisione per il controllo delle dosi dei liquidi. Si tratta di strumenti utili per garantire uniformità e qualità nei prodotti finali, ottenere una gestione efficace delle risorse, ridurre gli sprechi e garantire la massima precisione possibile.

Questi dispositivi sono adatti a diverse tipologie di fluidi e sono particolarmente utilizzati nelle macchine da caffè e in settori come il vending, il trattamento delle acque e i sistemi di spillatura. Sul mercato esistono contatori volumetrici ad alta e bassa pressione, che andremo ad approfondire meglio in questo articolo.

Cosa sono i contatori volumetrici a bassa pressione

I contatori volumetrici a bassa pressione sono realizzati unicamente in materiale plastico (Poliammide) con uscita idrica orizzontale oppure uscita idrica verticale. Sono progettati per operare in sistemi in cui il liquido scorre a pressioni basse e limitate (sotto i 5 bar), garantendo una misurazione precisa del volume anche con portate minime.

Per questo motivo, sono ideali in tutte quelle applicazioni in cui la pressione del fluido è inferiore rispetto a quella richiesta per i contatori volumetrici standard e vengono ampiamente sfruttati quando è necessaria una misurazione accurata, senza però dover gestire elevate sollecitazioni dovute alla pressione.

Cosa sono i contatori volumetrici ad alta pressione

I contatori volumetrici ad alta pressione sono realizzati in metallo (ottone a basso contenuto di piombo), con vari tipi di trattamento o rivestimento, oppure in materiale plastico (Poliammide).

Tra i materiali più utilizzati c’è una lega metallica realizzata in ottone CW510L con contenuto massimo di piombo <0.1% (conforme NSF372), una lega intermetallica elettrodepositata idonea per il settore alimentare e il politetrafluoroetilene (PTFE), un rivestimento a base polimero che conferisce alla superficie proprietà antiaderenti.

Rispetto ai modelli a bassa pressione, funzionano efficacemente in impianti con pressioni che superano i 10 bar, quindi risultano ideali per il controllo delle dosi dei liquidi anche a pressioni molto elevate, senza deformarsi e resistendo a condizioni operative gravose, mantenendo l’integrità e prevenendo ogni tipo di perdita.

Le principali applicazioni dei contatori volumetrici

Tra le principali applicazioni dei contatori volumetrici (soprattutto quelli a bassa pressione) ci sono le macchine da caffè e i distributori automatici di bevande calde o fredde.

Si tratta di settori in cui è richiesta estrema precisione, in quanto ogni dose deve essere perfettamente standardizzata per evitare sprechi e costi eccessivi, ma anche grande automazione e velocità operativa, per rendere l’esperienza finale perfetta sotto ogni punto di vista.

I contatori volumetrici trovano ampio impiego anche negli erogatori d’acqua e negli impianti di spillatura di bevande, dove consentono di servire quantità precise e svolgono un importante lavoro di tracciabilità dei consumi. In questo caso, si possono utilizzare sia contatori per bassa pressione, sia contatori per alta pressione, a seconda del tipo di impianto. Infine, un’altra applicazione molto diffusa per i contatori volumetrici è quella legata ai sistemi di trattamento delle acque, dove è fondamentale controllare i volumi d’acqua trattati per assicurare trattamenti precisi e conformi agli standard e un basso impatto a livello ambientale.

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