In ottobre, ormai da cinque anni, FIAB Belluno sale al Vajont in bicicletta. “Quest’anno lo faremo domenica 6 ottobre. – dichiara Pierluigi Trevisan, presidente di FIAB Belluno – Una pedalata di impegno civile per non perdere la memoria di quel 9 Ottobre 1963 che ha segnato la storia non solo del Bellunese, ma dell’Italia intera. Ma anche una riflessione sull’ambiente, perché il tempo sta per scadere. Come dice Luca Mercalli ‘abbiamo ancora dieci anni di tempo, poi sarà il panico’ e il meteorologo Mattia Gussoni (de Il Meteo.it) sottolinea che ‘L’Italia, e il Mediterraneo in generale, sono un hotspot climatico dove il riscaldamento globale corre a doppia velocità rispetto al resto del mondo’ comportando sempre più ‘eventi meteo estremi come siccità, alluvioni e grandinate’. Il 9 Ottobre 1963 il monte Toc aveva mandato chiari avvertimenti dell’imminente catastrofe, ma nell’acqua del bacino c’erano enormi interessi economici per cui quei segnali furono ignorati o mal interpretati”.
Oltre a FIAB Belluno, saliranno al Vajont, come ormai fanno ogni anno dal 2008, anche i ciclopacifisti di FIAB Paciclica di Brescia. Partiranno da Brescia il 3 ottobre, si fermeranno a Belluno la notte del 4 ottobre e saranno presenti a Longarone e ad Erto per partecipare al programma di iniziative che culmineranno con il “Presidio-Notte Bianca della Memoria” di sabato notte 5 ottobre.
FIAB va al Vajont in bicicletta, come alla Marcia della Pace Perugia-Assisi ed in altri luoghi simbolici nel segno della democrazia e dell’ambiente, perché non c’è mezzo più rispettoso dell’ambiente per portare un messaggio di solidarietà, di pace e di amicizia. La bicicletta è il mezzo di trasporto ideale non solo per la nostra salute, personale e collettiva, ma anche perchè evita di arrecare danni alla nostra maltrattata Madre Terra. Pedalare in bicicletta è una delle tante azioni quotidiane di cittadinanza attiva per abbandonare i combustibili fossili: è soluzione energetica, ambientale e climatica.
