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Lo stupro

Belluno 29 aprile 2024 – Normalmente inteso lo stupro è violenza carnale, spesso associato all’inganno, altre volte esemplarmente rappresentato come espressione di pulizia etnica; nella quale comunque i maschi che lo eseguono non sono estranei ad una componente erotica che è sempre alla base pure della tipica violenza carnale.

Ciò che gran parte della popolazione del mondo cosiddetto civilizzato ha subito negli anni del Covid, tutt’ora in corso anche nel nostro Paese, lo possiamo considerare uno stupro nel quale sono bene rappresentati sia l’inganno che la violenza (forse pure la pulizia etnica!) con la differenza che manca la componente erotica, fortemente sostituita dall’interesse economico: in sintesi stupro associato a truffa. Può colpire l’estensione pluri-continentale di questa singolare associazione criminale ma non possiamo dimenticare che le industrie del farmaco hanno sempre agito “in grande”. È sufficiente riguardare le vicende giudiziarie di ciascuna di esse.

Per chiunque abbia voluto interessarsi della pandemia, fin dai primi due mesi, è stata chiara la portata illegale delle disposizioni che ci arrivavano dalle alte sfere politiche e le implicazioni per la sfera sanitaria che si sono dimostrate via via più gravi nel corso degli anni. Per l’aspetto sanitario ricordo la lettera del 24 aprile 2020 dei 41 clinici italiani al nostro ministro della Salute; vi erano indicati i farmaci già impiegati con successo nelle altre viremie della SARS per guarire con cure domiciliari di basso costo in 2-3 gg i soggetti colpiti dalla infezione. Per l’aspetto legale ricordo la “Intimazione a interrompere senza indugio l’inoculazione del siero” inviata a tutti gli Ordini dei Medici da 51 avvocati italiani in data gennaio 2022 in quanto l’obbligo vaccinale viola sistematicamente il principio di autodeterminazione della nostra normativa nazionale, le norme comunitarie, i trattati e le convenzioni recepiti dal nostro ordinamento giuridico. Le due lettere sono introvabili su internet.

Ora Roberto Speranza, non più nostro ministro della Salute, è impegnato a dimostrare di non avere alcuna responsabilità e di avere sempre e soltanto rispettato “ordini superiori” ma non ha mai potuto indicare da chi provenissero. Lo possiamo capire come un caso di amnesia anterograda e retrograda, dopo il trauma dovuto alla lettera dei 41 clinici. Quel che non si riesce a capire come sia possibile che tutti coloro che hanno responsabilità dirigenziali non siano disponibili ad accettare la loro intrinseca responsabilità nei confronti di errori od omissioni ma debbano sempre fare riferimento a “superiori” veri o inventati; senza mai un soprassalto di dignità, accettando di dichiarare: si, ho sbagliato, è colpa mia. Lo stesso tipo di amnesia che ha colpito i dirigenti dell’AIFA, dell’EMA, del CTS e dell’ISS al punto che nessuno ricorda le lettere sopracitate e neppure chi abbia mai consigliato “Vigile attesa e tachipirina”. In molti ricordavamo bene uno Speranza trionfante che sventolava un drappo con questa disposizione criminale. Ma forse ci siamo confusi!

Quattro anni fa ci sigillarono in casa, ci costrinsero a mascherine inutili e dannose, esclusero le terapie domiciliari efficaci e poco costose, tolsero lavoro e stipendio ai dissenzienti,  ai quali peraltro venne augurata la sorte peggiore con  espressioni che non potremo dimenticare; con farmaci sperimentali, impropriamente definiti e obbligatoriamente imposti, riuscirono ad accelerare lo sviluppo di tumori presistenti, provocarono gravi danni permanenti a soggetti sani e malattie mortali a molti altri del tutto sani.

I medici che si sono opposti, con dimostrazioni inoppugnabili di danni gravissimi, sono stati radiati o sospesi; quelli che invece hanno seguito pedissequamente il protocollo del ministero della Salute per la cura di una malattia, anche provocando il decesso del Paziente, sono stati e saranno indenni da procedure giudiziarie. Sembra quindi che il ministro della Salute negli anni precedenti, la senatrice Beatrice Lorenzin, con la legge Gelli-Bianco, abbia preparato i medici ad agire indisturbati anche contro l’interesse dei Pazienti, ma nel loro proprio interesse perché generosamente compensati se disposti a vaccinare tutti, senza eccezioni e con qualunque vaccino.

C’è da chiedersi se la stessa legge abbia ispirato tutti i Presidenti degli Ordini dei Medici a comportarsi omogeneamente supini alle disposizioni di Speranza, quindi del CTS, dell’AIFA e della Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Si è detto che è stata la tragedia della Stupidità e della Arroganza ma, se teniamo conto delle vittime e dei costi, mi sembra che i termini Stupro e Truffa rappresentino meglio la realtà dei fatti. Non è stato favorito un riesame dell’accaduto, una revisione scientifica e politica della gestione pandemica. Da noi la Commissione d’inchiesta è stata istituita tra mille difficoltà e ostacoli e subito il PD ha pensato di boicottarla. Quindi dobbiamo assistere alle acrobazie verbali di Speranza, e ai “non so, non c’ero, se c’ero dormivo” di tutti gli altri. Quanti potrebbero essere accusati di omicidio colposo? O addirittura intenzionale? Un’ardua sentenza cui probabilmente non risponderanno neppure i posteri. Ma circa l’inganno e la violenza cui siamo stati sottoposti una risposta abbiamo già incominciato a darla e possiamo credere che si concretizzerà con modalità positive anche nel corso del presente anno.

Dott. Filiberto Dal Molin

 

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