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Noi la nuova pista da bob non la vogliamo!

Belluno, 29 dicembre 2023 – “Noi la pista non la vogliamo!” Questo era il messaggio lanciato a Cortina il 24 settembre scorso dalle centinaia di cittadini che hanno manifestato contro la realizzazione della nuova pista da bob. Non la vogliamo perché inutile, impattante
ed è una voragine sotto l’aspetto economico.

Sembrava che con l’annuncio di Giovanni Malagò in occasione della 141esima
Sessione del Comitato Olimpico Internazionale a Mumbai, le dichiarazioni del
Ministro Andrea Abodi e del Presidente CIO Thomas Bach deciso a spostare le gare
di scivolamento all’estero in una pista già esistente e funzionante, questo
messaggio fosse andato a segno. Purtroppo, dopo circa 2 mesi, si è messa di mezzo
la politica a ribaltare la situazione e a resuscitare il progetto di costruzione della
nuova pista di Cortina, ridimensionandolo nei materiali e nelle infrastrutture
accessorie e con un cronoprogramma dei lavori ridotto a 600 giorni, sufficiente
secondo i progettisti dell’ultima ora, per consegnare l’impianto per i collaudi
nell’autunno 2025, sempreché il CIO conceda la deroga.

Su questa dilazione temporale contano il Presidente Luca Zaia, il Ministro Matteo
Salvini e la SIMICO (Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 SpA), come se
l’istituto della deroga così frequente in Italia fosse una prassi normale anche per il
CIO. Tuttavia, se le regole precedentemente imposte fissavano la data del 15
novembre 2024 per la consegna dell’impianto da sottoporre al precollaudo, un
motivo valido c’era: testare preventivamente la sicurezza della pista ed
eventualmente apportarvi i correttivi necessari. Facendo slittare i termini di un
anno, questo importante requisito non è garantito e neppure la possibilità di
apportare modifiche al tracciato, totalmente nuovo ed inedito per le Federazioni.

In tema di sicurezza dovrebbe essere valutata anche quella del cantiere, nel quale
per rispettare i tempi si dovrà lavorare di giorno e di notte, compresi i giorni di
festa, e con ogni condizione meteo, con la probabilità di subappalti “a cascata”
permessi dalla scellerata recente riforma del codice degli appalti voluta dal ministro
Salvini, che espone i lavoratori a concreti rischi per la salute e a forme di
sfruttamento, favorendo infiltrazioni della criminalità organizzata.

Comunque, anche se “light”, il nuovo progetto mantiene tutte le criticità a suo
tempo evidenziate, in particolare: l’assenza delle valutazioni ambientali previste dal
Codice dell’Ambiente, dalla Direttiva CE e dalla Direttiva CE Habitat, VAS
(Valutazione Ambientale Strategica) necessaria perché il progetto ha comportato
variante urbanistica, VIA (Valutazione Impatto Ambientale) in quanto sono previsti
interventi di deforestazione e di viabilità e VIncA (Valutazione Incidenza
Ambientale) prevista per legge laddove ci sono aree di protezione speciale.
Inoltre, sono d’obbligo una nuova autorizzazione paesaggistica e una nuova
approvazione in Conferenza dei Servizi, prima della messa a Bando Europeo. Tutte
condizioni che, visti i tempi stretti del cronoprogramma, la SIMICO sembra ignorare,
comportandosi come se avesse completa “licenza di uccidere” paesaggio e
ambiente.

Un’ultima considerazione: questo accanimento nel voler a tutti i costi costruire la
pista da bob di Cortina viene motivato dalla volontà di far valere l’orgoglio Veneto e
di evitare una “figuraccia planetaria” se il dossier di candidatura non sarà
rispettato. Una figuraccia, secondo noi, sarebbe piuttosto iniziare i lavori della pista
e non portarli a termine in tempo utile; una figuraccia sarebbe realizzare la pista in
fretta e non riuscire a mantenerla in funzione negli anni successivi per gli
insostenibili costi di gestione riproponendo il degrado di Cesana Torinese. Questo
sarebbe il vero danno d’immagine per l’Italia e per Cortina, e su questo vogliamo
attirare l’attenzione additando le responsabilità dello scempio che si vuole
ostinatamente perpetrare.

Cortina per il mondo intero è la Regina delle Dolomiti, è ammirata e universalmente
conosciuta per la bellezza delle sue montagne, del suo inimitabile paesaggio. Il suo
nome è già inserito nei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026 e non ha bisogno di una
pista da bob per essere rilanciata.

Italia Nostra Nazionale
Italia Nostra Consiglio Regionale Veneto
Italia Nostra – Sezione di Belluno
Mountain Wilderness
Federazione Nazionale Pro Natura
CAI Veneto
CAI T.A.M Veneto e FVG
CAI Alto ADIGE
Libera Veneto e Libera Cadore Presidio “Barbara Rizzo”
Ecoistituto Veneto Alex Langer
Comitato Civico di Cortina
Peraltrestrade Dolomiti
Gruppo Promotore Parco del Cadore

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