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Mercoledì a Fusine di Zoldo Alto la storia della contessa Isabel de Obligado con l’autrice Eugenia Scarzanella

Isabel de Obligado, Roma 1942

Una pagina di storia di Zoldo nel corso della seconda guerra mondiale, che è anche una pagina di storia tout court. Perché le vicende ricostruite nel volume ‘Isabel e la sua ombra. Dall’Argentina degli anni Trenta all’Italia occupata dai nazisti’, che verrà presentato mercoledì 27 dicembre in Zoldo, la storia locale s’intreccia in più punti e a diverse volute con la grande storia, italiana e non solo, di quegli anni.

L’autrice del lavoro editoriale è Eugenia Scarzanella, già docente di Storia e Istituzioni
dell’America latina all’Università di Bologna, e che agli strettissimi rapporti fra Italia e Sud
America, in particolare l’Argentina, aveva già dedicato numerose pubblicazioni, ognuna delle quali meriterebbe un approfondimento speciale. Ma, come segnala il cognome, l’autrice è di chiare origini zoldane. E forse anche questo, insieme agli strumenti specifici della ricerca storica, che la scrittrice padroneggia con consumato mestiere, le ha permesso di ricostruire, con una sensibilità e un’attenzione peculiari, la storia di un personaggio di respiro internazionale, che proprio in Zoldo ha vissuto alcuni momenti salienti della propria avventura pubblica e personale.
Il personaggio in questione, controverso per tanti aspetti, che forse non saranno mai chiariti, è la contessa Isabel de Obligado, nata in Svizzera, emigrata in Sud America col marito, un poeta dell’élite argentina conosciuto a Parigi, rientrata in Italia e finita rocambolescamente in Zoldo negli ultimi anni del conflitto.
Ma proprio in Val di Zoldo, quella che pare essere stata una spia al servizio dei francesi ha avuto modo di distinguersi e farsi benvolere per alcune iniziative per molti aspetti eroiche: si ricordano ancora, e il libro della Scarzanella li ha messe puntualmente in luce, i suoi interventi presso gli occupanti per scongiurare esecuzioni e rappresaglie. E molto altro ancora.
Il volume verrà presentato mercoledì 27 dicembre alle 18.30 in sala Almenrindo Rizzardini a Fusine.

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