HomeCronaca/PoliticaI sindacati belgi dei trasporti rifiutano di caricare e scaricare armi destinate...

I sindacati belgi dei trasporti rifiutano di caricare e scaricare armi destinate alle guerre

“Dal Belgio arriva un buon esempio che speriamo venga ripreso in tutti i paese a partire dal nostro. I sindacati belgi dei trasporti hanno deciso di rifiutare di caricare e scaricare armi destinate a Israele (sia attraverso porti che aeroporti) e chiedono un cessate il fuoco immediato. I sindacati chiedono al governo belga di non far transitare armi e esprimono appoggio a chi lotta per la pace”.

Lo segnala Maurizio Acerbo, segretario nazionale del partito della Rifondazione Comunista, coordinamento di Unione Popolare

“Si tratta di una decisione importante – prosegue Acerbo – assunta unitariamente dal fronte comune sindacale, che fa onore alla classe lavoratrice belga.
Per chi si riconosce nei valori della pace e dell’internazionalismo della migliore tradizione del movimento operaio e socialista questa notizia è un segnale di speranza.

 

Qui l’articolo tradotto pubblicato da Révolution Permanente

https://www.revolutionpermanente.fr/Des-syndicats-belges-de-la-manutention-refusent-de-transporter-des-armes-vers-Israel#

In un comunicato stampa pubblicato il 31 ottobre, diversi sindacati belgi del settore della movimentazione manifestano il loro “rifiuto di maneggiare attrezzature militari destinate alla guerra in Palestina”.

I sindacati belgi dei trasporti si rifiutano di caricare e scaricare armi in Israele (sia attraverso porti che aeroporti) e chiedono un cessate il fuoco immediato. #LETGAZALIVE #CeaseFireInGaza #Cessezlefeu #SolidarityWithPalestine pic. twitter.com/tJSpvVJVwi

– Peter Mertens MP (@peter_mertens) 31 ottobre 2023

Il comunicato stampa denuncia: “Mentre in Palestina è in corso un genocidio, i lavoratori di diversi aeroporti del Belgio vedono inviare armi in zone di guerra”. Su questa base, il testo invita i membri dei vari sindacati a “non farsi più carico dei voli che trasportano attrezzature militari in Palestina/Israele”.

Una posizione e un appello esemplare all’azione contro il riarmo di Israele, mentre aumentano i massacri a Gaza con oltre 8.000 palestinesi uccisi dalle bombe dell’IDF e il lancio dell’operazione di terra contro Gaza. Una dichiarazione che risponde all’appello lanciato il 6 ottobre dai sindacati palestinesi ai lavoratori di tutto il mondo affinché si oppongano alla produzione e alla consegna di armi a Israele. Giovedì scorso, in risposta a questo appello, diverse decine di sindacalisti inglesi hanno bloccato gli ingressi ad una fabbrica del colosso israeliano degli armamenti Elbit Systems.

Il movimento operaio ha un ruolo centrale da svolgere nel cortocircuitare il sostegno militare e politico incondizionato delle potenze imperialiste ai massacri commessi da Israele. Mentre in Francia dal 2017 sono stati consegnati allo Stato di Israele 111 milioni di euro di armi, la leadership sindacale dovrebbe cercare di generalizzare e coordinare questo tipo di iniziative, essenziali per costruire un equilibrio di potere contro i massacri in corso.

 

- Advertisement - Roberto Denart
- Visite -

Pausa caffè

Sport & tempo libero

San Gregorio nelle Alpi e Cesiomaggiore si preparano con due serate al Giro d’Italia

- venerdì 15 maggio alle ore 20.00 in Sala Consiliare Comunale di San Gregorio nelle Alpi la tavola rotonda dal titolo "Valbelluna e Feltrino: territori in...