
Pieve di Cadore, 21 ottobre 2023 – Nonostante la pioggia battente e il vento, molti hanno partecipato all’incontro di ieri al CosMo di Pieve di Cadore e attentamente hanno seguito fin dall’introduzione di Jolanda Da Deppo che ha spiegato chi è e cosa fa CoVeSap (Coordinamento Veneto Sanità Pubblica) che, oltre a promuovere la manifestazione del 28 ottobre, opera per formare, informare e promuove la difesa della sanità pubblica.
La relazione di Denise Casanova, segretaria generale Cgil di Belluno, ha rivolto l’interesse verso la sempre più crescente privatizzazione e riduzione (fino ad arrivare alla chiusura) dei reparti e dei servizi anche nel vasto territorio delle terre alte bellunesi.
Il dottor Fabio Candeago – medico psichiatra, ex direttore della Unità Operativa della Psichiatria del Cadore – ha ricostruito poi la “storia” del SSN (Servizio Sanitario Nazionale) e dell’ospedale di Pieve di Cadore e di Misurina.
Ambedue gli interventi hanno fatto scaturire al termine, dato il grande interesse, un proficuo dibattito . La presenza di testimonianze singole, di ex medici e anche di amministratori a vario titolo del territorio e dell’ attuale sindaca Sindi Manushi e della ex sindaca Maria Antonia Ciotti hanno sollecitato riflessioni importanti. Altri interventi puntuali e appropriati sono stati fatti dal rappresentante di GiovaniEFuturo e da quello dell’Auser di Pieve di Cadore.
Tutti convinti che la Manifestazione del 28 ottobre con partenza alle 14.30 dalla Stazione ferroviaria di Belluno debba essere fortemente partecipata per dare voce al nostro territorio di periferia e , a tutti coloro che operano sul tema del diritto alla Salute Pubblica , forza per proseguire lungo un percorso di difesa e di miglioramento dei servizi rivolti , come dice l’arte.32 della costituzione, a tutti gli individui.
Percorso che la “Rete giù le mani dalla sanità bellunese” e CoVeSap intendono portare avanti con l’apporto di tutti i territori.
