
In un momento di forti tensioni internazionali e di estrema incertezza circa la possibile evoluzione dello scenario globale, le Scuole in Rete e Coordinamento Provinciale Pace e Disamo in collaborazione con l’Associazione degli Amici delle Scuole in Rete, l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, Associazione Gruppi Insieme Si Può Ong-Onlus, GIT di Banca Etica Belluno e Treviso e l’Ufficio Scolastico Provinciale organizzano quattro incontri di riflessione consapevole sui temi della geopolitica con studenti e cittadini.
Gli eventi avranno come autorevole ospite Raffaele Crocco, fondatore e direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo, che martedì 24 ottobre alle 18 avrà modo di dialogare con la cittadinanza presso la Sala Bianchi Eliseo Dal Pont a Belluno.
Tra le numerose attività di cui si occupa, il progetto dell’Atlante prevede infatti anche incontri nelle scuole e convegni pubblici con l’obiettivo di raccontare le cause delle guerre e le possibili vie alla pace, nella costante ricerca della difesa dei diritti umani.
Crocco è inoltre presidente dell’Associazione 46mo Parallelo, nata a Trento nel 2008 per affrontare i temi della guerra e della pace partendo dalla geografia e dalla conoscenza dei luoghi e delle popolazioni coinvolti, ma anche per raccogliere fondi in progetti di cooperazione internazionale e solidarietà.
Giornalista con diverse collaborazioni alle spalle, negli anni ha raccontato le guerre nella Ex Jugoslavia, in America Centrale e nel Vicino Oriente e ha fondato il mensile Maiz nel 1997 e il quotidiano online Peacereporter con Gino Strada nel 2003.
Oltre all’incontro con la cittadinanza nello stesso giorno incontrerà in mattinata gli studenti bellunesi presso l’ITE Colotti di Feltre e successivamente al liceo Lollino di Belluno. Concluderà il percorso un incontro a Treviso alle 20:30 presso la Parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice, in collaborazione con il Comitato contro la guerra di Treviso.
Si tratta di preziose occasioni per riflettere su temi oggi più che mai attuali come le guerre, dalle dimenticate a quelle in primo piano che riempiono i telegiornali, il ruolo e futuro della cooperazione internazionale e delle Nazioni Unite.
