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Longarone dedica un viale ai soccorritori del Vajont

Longarone 7 ottobre 2023 – Senza soccorritori, oggi Longarone probabilmente non esisterebbe. E proprio a loro – a chi si è adoperato per estrarre le salme dal fango e ha prestato il proprio aiuto per far ripartire la vita interrotta dall’onda del 9 ottobre 1963 – sarà intitolato un viale.

Longarone celebra domani la Giornata del Soccorritore, uno dei momenti più importanti del 60° anniversario del Vajont. Il programma prevede l’alzabandiera in Piazza J. Tasso alle 9.45 e poi la messa nella chiesa parrocchiale. Alle 11 il corteo si snoderà fino alla zona della fiera, dove alle 11.30 si terrà la cerimonia di dedicazione del Viale Soccorritori del Vajont. Si tratta della strada su cui si affaccia Longarone Fiere, a testimonianza del legame stretto e inscindibile tra l’opera solidale dei soccorritori del 1963 e la nuova Longarone nata dalla ricostruzione.

Nel pomeriggio, dopo il pranzo con tutte le rappresentanze dei soccorritori, ci sarà la proiezione dello spettacolo teatrale “Stelle nel Fango”, tratto dal libro “L’Abbraccio e la parola” di Viviana Capraro. Infine, alle 17.30 nell’area della diga, il concerto della Fanfara degli ex congedati della Brigata Cadore.

«Nessuna parola può misurare il senso di riconoscenza e gratitudine che le comunità del Vajont esprimono nei confronti dei soccorritori, quelli che sono stati definiti “gli angeli”, esempi di generosità, altruismo e coraggio» commenta il sindaco di Longarone, Roberto Padrin. «Il Vajont è quella tragedia che ha fatto emergere la parte peggiore, ma anche la migliore dell’uomo, rappresentata proprio dai soccorritori, a cui dedichiamo un viale. Anche da quell’esperienza è nato il sistema di Protezione Civile, uno dei più efficienti al mondo».

9 OTTOBRE

Lunedì la giornata sarà incentrata sulla visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La cerimonia comincerà al Cimitero monumentale di Fortogna alle 11 e proseguirà nell’area della diga alle 12. Ai due siti sarà possibile accedere solo su invito, ma l’intera cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai1.

Nel pomeriggio ci saranno tutti gli altri appuntamenti. A cominciare dal convegno di apertura della Settimana nazionale della Protezione Civile. Alle 14.30 al Centro culturale “F. Parri” si parlerà di “Sguardi sul Vajont – Linguaggi e saperi a confronto sessant’anni dopo la catastrofe”, a cura del Dipartimento di Protezione Civile, Regione Veneto e Regione Autonoma Friuli Venezia-Giulia.

Alle 16 il patriarca di Venezia monsignor Francesco Moraglia e il vescovo di Belluno Feltre monsignor Renato Marangoni concelebreranno la messa in suffragio delle vittime al Cimitero monumentale di Fortogna.

In serata, la veglia di preghiera che partirà da Pirago alle 21 e culminerà in chiesa a Longarone nel silenzio delle 22.39, in concomitanza con l’opera teatrale VajontS 2023 che Marco Paolini ha portato in oltre 100 teatri italiani e che nel Bellunese sarà proposta da diversi teatri, tra cui il Comunale di Belluno.

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