
Venezia, 23 agosto 2023 – “Il buono libri è una misura importante per il diritto allo studio che, soprattutto oggi in tempi di rincari consistenti del costo della vita, va garantito in tutti i modi, soprattutto per i ragazzi che vogliono studiare, imparare e costruirsi un futuro pur appartenendo a famiglie con minori mezzi economici”.

La critica dell’opposizione. Camani e Montanariello (PD): «Bando in grave ritardo e senza fondi regionali aggiuntivi a quelli statali»
«Questo bando, solitamente approvato in giugno, esce con grave ritardo, a ridosso dell’apertura delle scuole. E malgrado gli appelli e le preoccupazioni delle famiglie, costrette a ricorrere all’usato pur di far fronte alle spese per i libri di testo, dalla Giunta regionale non è arrivato neppure un euro aggiuntivo allo stanziamento statale».
Il giudizio critico, alla luce della approvazione del bando 2023/2024 per la concessione del contributo regionale per la fornitura gratuita, totale o parziale, di libri di testo e contenuti didattici alternativi agli alunni meno abbienti delle scuole secondarie, è della capogruppo e del vice capogruppo del PD Veneto, Vanessa Camani e Jonatan Montanariello.

«L’immobilismo del governo regionale è vergognoso, anche perché la soglia Isee fissata dal bando è troppo bassa e destinata a non rispondere ad una platea di famiglie bisognose di sostegno che si sta allargando. La verità è che l’asse delle attenzioni di questa Giunta e dell’assessore Donazzan è ben orientato verso un’unica direzione: basti pensare che se lo Stato investe sei milioni sulla scuola pubblica veneta, la Regione ne investe altrettanto, ma solo appunto per quella privata».
