
Venezia, 29 giugno 2023 – Continuano gli spettacoli del Teatro Viaggiante in provincia di Belluno. Dopo aver fatto tappa a Feltre in Pra’ del Moro, il Teatro Viaggiante, cartellone teatrale diffuso promosso da Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven e Regione del Veneto, che tra giugno e luglio toccherà ben 14 centri del Veneto per un totale di 28 spettacoli in programma, arriva a Farra d’Alpago. Due gli appuntamenti in programma nell’area dei campi sportivi alle 21.15: venerdì 30 giugno ZAUBERKRAFT. L’ovale perfetto secondo Andrea Zanzotto di Cikale Operose con Echidna / paesaggio culturale e sabato 1 luglio 4Seasons di Zebra Cultural Zoo.
Si parte quindi domani, venerdì 30 giugno con ZAUBERKRAFT. L’ovale perfetto secondo Andrea Zanzotto, opera per attore e banda musicale per la produzione di Cikale Operose con Echidna / paesaggio culturale. Lo spettacolo, nato da un’idea di Sandro Buzzatti, che ne è anche l’interprete, per la regia di Marta Dalla Via, si pone l’obiettivo di “portare la poesia in mezzo alla gente e far sostare la gente in mezzo alla poesia”. Per farlo si userà una chiave molto speciale: la fiaba del Barba Zhucòn, una tradizione orale molto diffusa in tutto il territorio veneto. Una favola che mette in luce una relazione di genere con un maschio orco e una madre e una figlia come potenziali vittime di una sopraffazione ma che, invece, si rovescia facendo emergere un duo femminile pregno di coraggio e astuzia. Sul palco ci sarà anche una vera e propria banda musicale, La Banda Larga delle Prealpi Trevigiane, parte integrante della drammaturgia, diretta da Luigi Vitale.
La sera successiva, sabato 1 luglio, sempre alle 21.15 nell’area dei campi sportivi, andrà in scena 4Seasons di Zebra Cultural Zoo, una lettura, o meglio, un ascolto inedito delle Quattro Stagioni di Vivaldi attraverso il mimo di Susi Danesin, attrice specializzata nel teatro per ragazzi. Luoghi comuni sul meteo, sulle stagioni e sul tempo sono la scusa più usata per cominciare una conversazione ma, in questo caso, l’azione si svolgerà in un tempo muto e sonoro e porterà a un ascolto attento del celebre capolavoro di Vivaldi, troppo spesso diventato semplice sottofondo per video di promozione turistica. Questo spettacolo senza parole si presenta dunque come un’avventura attraverso le stagioni dell’anno, le sue festività e gli umori del quotidiano in una Venezia immaginaria eppure tradizionale e, al tempo stesso, come una riflessione semiseria sullo scorrere delle cose che – come la musica – vanno avanti verso il loro finale trasformandosi in eterno.
Gli spettacoli in programma nella rassegna diffusa sono stati selezionati attraverso un bando lanciato a marzo 2022 da TSV-Teatro Nazionale ed Arteven e aperto alle imprese teatrali del territorio. Delle quasi 70 proposte pervenute, 14 sono state selezionate per entrare a far parte del progetto Il Teatro Viaggiante, che dal 13 giugno al 29 luglio 2023 porterà in altrettante città e cittadine del Veneto nuove proposte. Ogni comune coinvolto, due per ciascuna delle 7 province, accoglierà quindi due diversi spettacoli per un totale di 28 appuntamenti. Un cartellone diffuso nel territorio che non sarebbe stato possibile senza il sostegno di Intesa Sanpaolo, sponsor della rassegna itinerante.
Ingresso libero, con prenotazione consigliata sul sito myarteven.it tramite il portale Eventbrite.
Cikale Operose con Echidna / paesaggio culturale
ZAUBERKRAFT – L’OVALE PERFETTO SECONDO ANDREA ZANZOTTO
ideazione, progetto e interpretazione Sandro Buzzatti
direzione musicale Luigi Vitale
musica Banda Larga delle Prealpi Trevigiane
drammaturgia e regia Marta Dalla Via
scene Antonio Panzuto
costumi Sonia Marianni
organizzazione e cura Cristina Palumbo, Giampaolo Fioretti
in collaborazione con Paola Zanusso
Portare la poesia in mezzo alla gente e far sostare la gente in mezzo alla poesia è la spinta fondante di questo progetto. Il pubblico entrerà nell’Eden della lingua Matria attraverso una tradizione orale molto diffusa in tutto il territorio veneto e declinata in tanti idiomi e idioletti: la fiaba del Barba Zhucòn. Una favola che mette in luce una relazione di genere con un maschio orco e una madre e una figlia come potenziali vittime di una sopraffazione ma che, invece, si rovescia facendo emergere un duo femminile pregno di coraggio e astuzia. Sono donne che oltrepassano i confini predefiniti dalle convenzioni sociali arrivando a ridicolizzare la fonte delle loro paure; il tutto tra frittelle, cuscini, spini e un vortice di ritmo lessicale indimenticabile. A queste si aggiungono le altre donne che popolano l’universo di Zanzotto, un esercito di umanissime muse che andranno a nutrire uno stomaco collettivo. Una banda musicale, espressione ancora una volta di un sentire popolare legato all’agorà, sarà parte integrante di questa drammaturgia. Come un coro greco, ascolta l’attore e respira insieme a lui in un dialogo che riesce a farci sentire adulti coraggiosi che anelano alle più alte vette della poesia ma anche bambini che parlano in petèl, che hanno paura e cercano la mano di un genitore che, come in ogni fiaba, li guidi fuori dal fitto bosco.
Zebra Cultural Zoo
4SEASONS
con Susi Danesin
disegni Lucio Schiavon
costumi Sonia Marianni
direzione tecnica Roberto Di Fresco
ideazione Marta Dalla Via
Piace pensare che sia stata una passeggiata nella natura a suggerire a Vivaldi l’idea dei suoi celebri quattro concerti e, per questo, il movimento è alla base di questo spettacolo senza parole. Luoghi comuni sul meteo, sulle stagioni e sul tempo sono la scusa più usata per cominciare una conversazione ma, in questo caso, l’azione si svolgerà in un tempo muto e sonoro e porterà a un ascolto attento de “Le quattro stagioni”, troppo spesso diventate semplice sottofondo per video di promozione turistica. Un’avventura attraverso le stagioni dell’anno, le sue festività e gli umori del quotidiano in una Venezia immaginaria eppure tradizionale. Il mimo di Susi Danesin, seguendo il programma musicale originale, disegnerà una narrazione inedita permettendo a chiunque di godere dell’esperienza, emotiva e didattica, che un’opera classica a carattere descrittivo come questa può offrire. Un momento di ascolto e visione completamente al di fuori delle rapide logiche del quotidiano, che vuole essere una riflessione semiseria sullo scorrere delle cose che, come la musica, come le storie, vanno avanti verso il loro finale trasformandosi in eterno. Per famiglie, età dai 6 anni in su.
