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Alle stelle i costi del nuovo ITIS Negrelli. L’Amministrazione del Comune di Feltre: “Un’altra soluzione era possibile”

In relazione alla notizia dell’avvenuta approvazione del progetto definitivo/esecutivo del nuovo edificio che sarà chiamato a ospitare l’ITIS Negrelli, con il consistente incremento dei costi di realizzazione, l’amministrazione del Comune di Feltre interviene con la nota che segue.

I.T.I.S. “L. Negrelli – E. Forcellini” Feltre (BL)

“Siamo d’accordo che le condizioni di mercato relative a prezzi dei materiali non sono in questo momento favorevoli, ma apprendere che saranno necessari altri 3,3 milioni di soldi pubblici (ovvero dei cittadini) per finanziare l’opera (sui cui da tempo avevamo avanzato più di qualche riserva) non può lasciarci indifferenti.

Il tema non è peraltro disgiunto dalle preoccupazioni dell’Amministrazione comunale in ordine al prossimo anno scolastico, che vedrà l’avvio dei lavori di demolizione e ricostruzione del plesso scolastico e che per le quali abbiamo già avviato necessari approfondimenti con le Istituzioni interessate al fine di ridurre i disagi per gli studenti, e non tanto in ordine alla disponibilità delle aule, quanto a quella inerente gli altri locali per la didattica, come i laboratori e le palestre.

Ma facciamo un passo indietro.
“L’opposizione in consiglio comunale ci ha chiesto perché non avessimo avviato riguardo al progetto del nuovo “Negrelli” un confronto aperto con la cittadinanza. La risposta è semplice: “Confronto in merito a che cosa, visto che il progetto è già stato approvato da tempo, dopo il bando ministeriale aperto a livello nazionale, ed entro il prossimo mese di settembre i lavori dovranno essere appaltati?”. Tempi dunque ampiamente scaduti su una iniziativa “chiavi in mano”, che l’attuale Amministrazione si è trovata “confezionata” e rispetto alla quale aveva invece auspicato di intervenire già in campagna elettorale con la richiesta di spostamento della sede dell’istituto tecnico presso le ex caserme Zannettelli. Prova ne è il fatto che il Ministero ha risposto negativamente alla richiesta di spostamento proprio perché giunta tardivamente rispetto all’iter del bando di progettazione che era già stato assegnato.
Si sarebbe dunque potuto e dovuto muoversi in precedenza.
Una opportunità, quella dello spostamento di sede del Negrelli, che le opposizioni hanno strumentalizzato e che invece, proprio alla luce delle vicende attuali che riguardano l’istituto, avrebbe mostrato tutta la sua validità”.

Si sarebbe potuto fare?
Certo che sì.
“La normativa riguardante l’assegnazione dei fondi PNRR prevede infatti sì la finanziabilità di proposte di sostituzione edilizia (ovvero con ricostruzione in situ), ma contempla anche alcune eccezioni per “motivate esigenze”.
Tra queste, come dimostra la “giurisprudenza” relativa ad altri casi analoghi in Italia, vi è anche la riconsiderazione degli spazi in chiave urbanistica, al fine di migliorare l’ubicazione delle strutture e renderle più consone al contesto di servizio a cui sono chiamate. E’ il caso, ad esempio, della realizzazione della cittadella della Pubblica Amministrazione all’interno della Caserma Amione di Torino, pure struttura soggetta in buona parte a vincolo monumentale per la quale per le nuove edificazioni sono stati sfruttati gli spazi liberi o occupati da edifici privi di valore. Non si sarebbe potuto fare altrettanto per le ex caserme Zannettelli, riportando in centro città un istituto scolastico che avrebbe consentito migliori accessi al trasporto pubblico, grazie ad una distanza ridotta con la stazione dei treni e delle autocorriere, oltre alla realizzazione di alcune scelte sinergiche con il vicinissimo “Colotti” e la sezione del liceo “Dal Piaz” di via Tofana?
I dati su scala nazionale ci dicono del resto che l’85% dei progetti finanziati dal PNRR riguarda effettivamente interventi di sostituzione, ma un non certo trascurabile 15% è invece inerente a strutture la cui ubicazione verrà spostata.
Il Piano degli Interventi adottato dal Comune di Feltre nel 2022 prevedeva peraltro la possibilità di riprendere in mano l’intera area su cui insiste la Zannettelli per ridisegnare spazi e funzionalità di quella zona immediatamente prossima al centro e quindi estremamente strategica per il futuro della città.
Dunque, a ben guardare, una scelta diversa per il “Negrelli” forse era possibile e il rischio è ora di trovarsi di fronte ad un altro capitolo del libro delle “Occasioni perse di Feltre”. Tutto questo, vale la pena dirlo, non certo per responsabilità di questa Amministrazione, come è evidente.

Intanto, proprio in questi giorni (ironia delle coincidenze…) è arrivato il benestare del Demanio alla concessione in uso al Comune di Feltre delle palazzine della ex Caserma Zannettelli per i prossimi due anni. Un passo fondamentale per poter procedere al progetto di recupero e valorizzazione già finanziato e prodromico al passaggio definitivo della proprietà in capo al Colle delle Capre, a cui l’Amministrazione sta lavorando da alcuni mesi”.

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