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In Cadore 1200 orientisti da 38 nazioni in gara per 5 Days of Italy

Belluno, 27 giugno 2023 – E’ stata presentata stamattina a Palazzo Piloni, sede della Provincia, la 5 Days of Italy 2023. Che si terrà dall’1 al 5 luglio nei borghi dolomitici secondo un programma di appassionanti sfide di corsa orientamento con mappa e bussola. In gara anche la campionessa del mondo Megan Carter-Davies. Veneto sempre più patria dell’orienteering: a ottobre ospiterà i Campionati Europei Sprint, validi come finali di Coppa del Mondo

Quinta edizione, 5 tappe, 1200 partecipanti in rappresentanza di 38 Paesi. Questi i significativi numeri di 5 Days of Italy 2023, manifestazione internazionale di corsa orientamento presentata presso la Sala Piloni della Provincia di Belluno, che dall’1 al 5 luglio tornerà nel cuore del Cadore per uno spettacolo sportivo davvero emozionante.

5 Days of Italy, sotto l’egida della Federazione Italiana Sport Orientamento, si avvale dei patrocini di Regione Veneto, Provincia di Belluno, Unione Montana Centro Cadore e Comuni di Pieve di Cadore, Perarolo di Cadore, Lozzo di Cadore, Lorenzago di Cadore, Domegge di Cadore, Calalzo di Cadore, Auronzo di Cadore, Vigo di Cadore e Comelico Superiore, in collaborazione con Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi e Magnifica Comunità di Cadore.

“Bastano i numeri – 1.200 atleti, 38 Paesi – per rendere la misura dell’importanza di questa manifestazione – dichiara Roberto Padrin, Presidente della Provincia di Belluno – Cinque giorni di gare di uno sport che è immersione totale nella natura e quindi rappresenta la fruizione sostenibile delle bellezze del nostro territorio. Siamo lieti e onorati di poter ospitare in provincia di Belluno 5 Days of Italy 2023, un’occasione di promozione del Cadore e delle Dolomiti Bellunesi non solo per gli atleti che potranno ammirare le nostre bellezze, ma anche per gli accompagnatori e tutti gli appassionati di questa disciplina. C’è un legame forte tra le montagne bellunesi e lo sport e si rinnova anche grazie alla capacità organizzativa profusa in manifestazioni come questa”.

“L’Unione Montana Centro Cadore – afferma il Presidente Pier Luigi Svaluto Ferro – è lieta di aver colto l’occasione di ospitare questo importante evento internazionale dedicato all’orienteering. A nostro avviso deve essere inteso come strategico a livello turistico per il Centro Cadore, la Porta delle Dolomiti, essendo un’occasione inedita e speciale per farsi conoscere e apprezzare in termini di cultura e natura, tra le più adatte per la corsa orientamento”.

“Ringraziamo innanzitutto le Istituzioni che sostengono questo evento – dichiara Sergio Anesi, Presidente Federazione Italiana Sport Orientamento – Un appuntamento dall’importante ricaduta sul territorio con migliaia di presenze nei giorni del suo svolgimento. L’orienteering si conferma uno sport totalmente green, dall’impatto ambientale nullo. Grazie anche agli organizzatori che da tanti mesi stanno lavorando con impegno per coordinare staff e timing. Sarà sicuramente un momento di sport ad alto livello e in grado di veicolare a livello internazionale l’immagine delle Dolomiti del Cadore”.

“In questi cinque anni abbiamo voluto costruire una manifestazione inclusiva, rivolta a tutti – commenta Mauro Gazzerro, Presidente di 5 Days of Italy e FISO Veneto – 5 Days of Italy è tra i pochi eventi italiani di corsa orientamento che consente ad atleti di diversi paesi e background di vivere e condividere al meglio, con la fantastica comunità dell’orienteering, il proprio tempo sfidandosi in alcuni dei migliori terreni della penisola, nonché siti UNESCO. Per questo siamo sicuri che, dopo il Cadore, ci ritroveremo anche per l’edizione 2024 in Trentino presso Dolomiti Paganella”.

IL PROGRAMMA GARE
La prima tappa si svolgerà su Middle distance l’1 luglio, con avvio alle ore 16, a Perarolo di Cadore nella meravigliosa Foresta di Caralte, dal tipico terreno alpino, ripido con dislivelli, aree aperte da pascolo e pochi sentieri. La mattina seguente, alle ore 10, appuntamento a Tai di Cadore, alla Galvalux Arena – Stadio del Ghiaccio, per un’avvincente Long sul Monte Zucco, il cui bosco si presenterà agli atleti nella sua ricchezza di radure e canaloni agilmente percorribili, dagli 800 ai 1200 metri di altitudine.

Il 3 e 4 luglio in calendario due nuove Middle, con partenza dalle ore 10. La prima avrà luogo in Valgrande (Padola), con arena presso le Terme di Valgrande: la gara di mezzofondo nella pineta alpina, dai 1320 ai 1500 metri di altitudine, sarà puntellata di ruscelli, poggi e depressioni ma garantirà ottime condizioni di visibilità e velocità di corsa. Il giorno seguente, alle ore 11, ci si sposterà a Cortina d’Ampezzo nella Foresta Fiames, dai 1300 ai 1425 metri di altitudine, sempre su fondo alpino con l’alternanza di zone ricche di dettagli, tra massi, collinette e tracciati, e aree più veloci, tra cui la pista ciclabile Cortina-Dobbiaco.

Il gran finale coinvolgerà, il 5 luglio alle ore 10, gli amanti del format Sprint a Pieve di Cadore, da piazza Tiziano. La prima frazione si articolerà su una ripida zona boschiva, caratterizzata da alcuni sentieri, mentre la seconda in area urbana, oscillando dagli 880 ai 950 metri di altitudine. Nei giorni precedenti le competizioni si terranno i Model Event nella Foresta di Misurina e Somadida (29 giugno) e nei borghi di Calalzo di Cadore e Cortina (30 giugno).

 

I TOP RUNNER IN CADORE
Pronta a dare il massimo Annarita Scalzotto, atleta veneta del PWT Italia, che ha recentemente conquistato i titoli di campionessa italiana Sprint Relay, in team con Riccardo Scalet e Sebastian Inderst, e di vice campionessa nella specialità Sprint knock-out. “Ho partecipato all’edizione 2019 in Cadore – racconta la 21enne – una località perfetta per praticare corsa orientamento grazie ai suoi boschi, che considero orgogliosamente ‘casa mia’ avendola frequentata sin dall’infanzia con la famiglia! Per me la manifestazione è un appuntamento imperdibile sia per l’alto livello tecnico dell’organizzazione e dei tracciati, sempre diversificati, sia per il fondamentale confronto con atleti élite. I titoli conquistati sono un ottimo punto di partenza per il mio obiettivo stagionale, i Campionati Europei Sprint di ottobre, e, anche se su differenti percorsi, queste gare rappresentano una importante fase preparatoria”.

Vari i nomi illustri della disciplina che raggiungeranno il Veneto. Tra questi, il fuoriclasse svedese Emil Wingstedt, il neozelandese Matt Ogden e la campionessa del mondo Sprint Megan Carter-Davies, che sfrutterà il soggiorno in Cadore per prepararsi, insieme alla Nazionale inglese, ai prossimi impegni internazionali. In campo non mancheranno la selezione giovanile FISO Veneto con le promesse regionali e una rappresentativa internazionale di orientisti dai 16 ai 25 anni, che parteciperanno anche al seminario formativo Young Leaders Academy per futuri organizzatori di gare, tenuto in collaborazione con IOF-International Orienteering Federation.

UN ANNO SPECIALE PER IL VENETO
Non solo 5 Days of Italy porterà il grande orienteering in Veneto. A Verona, Soave e Vicenza sarà celebrata una prima assoluta per l’Italia: dall’1 all’8 ottobre oltre 2mila atleti sono attesi per gli European Orienteering Championships, i Campionati Europei Sprint, validi come finali di Coppa del Mondo.

Oltre a decretare i campioni elite, la kermesse coinvolgerà chi vorrà mettersi alla prova con le sfide dell’EOC Tour spinto dal desiderio di scoprire lo sport dei boschi, che per l’occasione approderà nei borghi veneti. L’evento vi farà tappa grazie all’impegno della FISO e del PWT Italia su assegnazione della IOF-International Orienteering Federation, con i patrocini di Sport e Salute, Consiglio Regionale del Veneto, Provincia e Comune di Verona, Provincia e Città di Vicenza, Comune di Soave, oltre alle charity partnership con Fondazione Città della Speranza e Centri Giovanili Don Mazzi.

“Grazie all’orienteering – dichiara Gabriele Viale, General Manager EOC 2023 – sono 30mila le presenze turistiche generate nel 2023 in Veneto, di cui circa 12mila in Cadore e 18mila tra Verona, Soave e Vicenza a ottobre per gli Europei. Una connessione importante soprattutto verso i Paesi Scandinavi, in vista delle Olimpiadi invernali 2026. Le manifestazioni di corsa orientamento dal 2019 ad oggi in Cadore, inoltre, lasceranno sul territorio un impianto cartografico unico ed ecosostenibile. Ben 10 nazioni trasmetteranno, infine, gli Europei in diretta televisiva, per un totale stimato di 12 milioni di spettatori, contribuendo alla promozione del territorio. Veneto, quindi, sempre più patria dello sport outdoor e dell’orienteering: una vetrina che anticiperà il 2024, anno in cui sarà Regione Europea per lo Sport”.

 

LA DISCIPLINA DELL’ORIENTEERING
Era il 1897 quando si tenne la prima gara in Norvegia, mentre in Italia avvenne solo nel 1967. Dalla sua nascita sono ormai 3 milioni i praticanti nel mondo di corsa orientamento, una gara a libero percorso, a cronometro individuale, durante cui gli atleti devono individuare su una carta topografica, fornita al momento del via, l’itinerario più veloce per raggiungere una esatta sequenza di punti di controllo posti all’interno di un territorio, senza smarrirsi.

I punti di controllo, indicati sulla mappa con segni convenzionali a livello internazionale, si trovano presso pietre, incroci di sentieri, muretti e sono identificati da un segnale detto lanterna. Questa costituisce il simbolo dell’orienteering: è formata da tre quadrati di stoffa divisi diagonalmente in due metà, una bianca e una arancione, sostenuta da un paletto su cui è posto un codice numerico e un ‘punzone’ elettronico, che serve per effettuare la ‘timbratura’ con cui certificare il proprio passaggio.

L’orienteering si afferma come disciplina ecocompatibile e rispettosa dell’ambiente in quanto punta su un innovativo concetto di impianto, ovvero la mappa. Nasce nei boschi ma nel 1996 viene introdotta la formula PWT sprint per la valorizzazione dei centri storici e dei grandi parchi cittadini. Può essere praticata individualmente o in team ed è adatta a tutte le età.

GLI STRUMENTI E LE DISTANZE
L’orienteering si caratterizza per un’incredibile interdisciplinarietà, coinvolgendo i praticanti nell’elaborazione di una strategia attraverso conoscenze nell’ambito delle scienze naturali, della cartografia, della tecnologia e della geologia, insieme ovviamente alla preparazione atletica. Trasmette e potenzia, quindi, in modo trasversale competenze che conferiscono una forte padronanza dell’ambiente.

La mappa riporta con precisione e con una simbologia standard ogni dettaglio del territorio di gara, dal rilievo alla vegetazione, da strade e sentieri a rocce e fiumi, fino a ruderi e aree private, oltre ovviamente alla sequenza di punti da cui è necessario transitare. La bussola viene utilizzata per orientare la cartina e scegliere la direzione di marcia. Sul terreno, in corrispondenza di ciascuno dei punti indicati sulla mappa, sono posizionate le stazioni di controllo che rilevano il passaggio dell’atleta, ovvero prismi bianco-arancioni chiamati lanterne.

La Si-Card, consegnata a inizio gara e posizionata attraverso un supporto sul dito medio, è il chip elettronico personale di ogni atleta, che registra i tempi, nonché le caselle con le punzonature. Ogni lanterna saltata comporta la squalifica.
Le gare variano in base a location, terreni, tracciatura e caratteristiche dei percorsi. Ognuna delle tre specialità possiede le proprie specificità: la distanza Sprint ha luogo nei centri urbani (4km, 12-13 minuti), la Middle su terreni sconnessi e tecnici (6-7km, 32 minuti), la Long distance su terreni aperti ma fisicamente impegnativi (20km, 100 minuti).

COME TESTARE L’ORIENTEERING IN CADORE
L’amore del Cadore per la corsa orientamento è dimostrato anche dalla partecipazione, con 4 impianti installati, al progetto Code Hunter, sviluppato da PWT Italia, partner ufficiale di MOBO nella penisola. Mutuando i valori dell’orienteering, Code Hunter trasforma con una sola app, scaricabile gratuitamente, ogni location in una sfida a bassissimo impatto ambientale: chiunque può registrarsi e, individuato l’impianto più vicino, usufruire della mappa per cercare i checkpoint, interpretando le simbologie e aiutandosi con la bussola. Si può camminare, correre, andare in bici, perché il tempo non è determinante.

Una volta individuato il checkpoint basterà scannerizzare tramite l’app il QRcode per accumulare punti. Infatti, per coloro che non disdegnano un pizzico di sana competizione, si potrà gareggiare all’interno di una classifica mondiale collezionando i codici QR, ognuno corrispondente a un diverso livello di difficoltà e quindi a un diverso valore in termini di punteggio.

Più di 400.000 persone in giro per il mondo, soprattutto nei Paesi Scandinavi, partecipano alle varie declinazioni nazionali. In Italia il progetto si sta espandendo in accordo con le Amministrazioni ospitanti, ad oggi attivo anche nei Colli Berici in provincia di Vicenza (4 impianti), in Puglia (Vieste e altri impianti in fase di realizzazione), in Basilicata (Rotondella, in provincia di Matera) e in Sardegna (Calagianus, in provincia di Sassari).

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