
I terremoti hanno un impatto sempre più drammatico sulla vita delle persone, sulle economie dei territori e sul nostro straordinario patrimonio culturale. Consumano vite umane, risorse economiche, beni culturali e coesione sociale a dispetto di un paese sviluppato come l’Italia, con una prestigiosa tradizione scientifica e tecnica nel settore della prevenzione sismica.
Questa apparente contraddizione ha la sua spiegazione nella carenza di conoscenza dei rischi e della prevenzione, carenza purtroppo presente in diversa misura a tutti i livelli: dalla governance istituzionale alla popolazione.
Una risposta efficace ai futuri grandi terremoti, sia in termini di prevenzione che di educazione al rischio sismico, è improcrastinabile.

Per questo, il Comune di Belluno e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, con la partecipazione degli ordini professionali di Geologi, Ingegneri, Architetti e Geometri, promuovono due giornate di convegno, il 29 giugno 2023 per i professionisti e il 30 giugno per la cittadinanza.
Gli eventi prendono spunto dalla memoria dei terremoti che storicamente hanno interessato il territorio bellunese: in particolare quello del 29 giugno 1873, di cui ricorre il 150° anniversario, che causò distruzioni e danni riconducibili al IX-X grado della Scala Mercalli – Càncani – Sieberg (MCS) e una magnitudo di 6.3 e quello del 18 ottobre 1936 che ebbe un’intensità epicentrale del IX MCS e una magnitudo di 6.2.
Quando
Per i professionisti: 29 giugno 2023 | 9-12:30 e 15-19.
Per la cittadinanza: 30 giugno 2023 | 15-19.
Dove
A Belluno nella Sala Bianchi, in Viale Giuseppe Fantuzzi, 11.
