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Note di cordoglio per la morte di Silvio Berlusconi

Venezia, 12 giugno 2023  “Ci lascia un uomo che ha scritto la storia recente della politica italiana, un pioniere nel campo dei media, in particolare della televisione e della pubblicità. Nessuno può dimenticare la nascita del primo network italiano con le tre reti, la Fininvest, e la fondazione di Publitalia per la raccolta pubblicitaria. In campo politico ha saputo tessere alleanze ‘del buon governo’ sia nel Nord, sia nel Centro-Sud, lanciando un progetto politico che, già nei primi anni novanta, ha fornito un preciso referente all’elettorato di centro-destra, di chiara impronta liberista, valorizzando l’iniziativa privata”.

Lo dice il Presidente della Regione del Veneto ricordando la figura di Silvio Berlusconi, il leader di Forza Italia, che oggi si è spento all’età di 86 anni.
“Portano il suo nome progetti politici come Forza Italia e l’idea del Popolo della Libertà, la federazione di partiti politici, alla base di alleanze che poi, a distanza di anni, si sono riunite nelle ultime elezioni politiche formando l’attuale coalizione di governo – prosegue il Governatore del Veneto -. Rimarrà indelebile nei miei ricordi l’esperienza da Ministro, nel 2008, nel quarto governo Berlusconi, assieme, tra gli altri, a Bossi, Calderoli e Maroni. Una parentesi politica importante grazie alla quale abbiamo rimesso ‘l’azienda agricola italiana’ al centro dell’agenda politico-istituzionale nazionale. Un impegno a difesa del made in Italy, la lotta contro gli OGM, le battaglie per le quote latte, i riconoscimenti Unesco. Progetti sui quali ho continuato a lavorare anche nella mia terra, che nel 2010 mi ha scelto come guida del Veneto”.

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“Oggi è una data storica perché la scomparsa di Silvio Berlusconi ci priva di un uomo che ha cambiato questo paese sotto molti punti di vista. La sua azione come imprenditore e come politico ha introdotto in Italia concetti nuovi di modernità, libertà, efficienza e ha saputo costruire una proposta politica liberale che ha saputo appassionare e coinvolgere milioni di persone”.

Lo scrive in una nota Elisa Venturini, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Veneto.

“E’ stato anche un grande amico del Veneto – prosegue Venturini – pronto a sostenere i progetti di sviluppo della nostra Regione ma anche ad aiutarci nei momenti di difficoltà. Ricordo bene, per averla vissuta in prima persona, la grande alluvione del 2010 quando da presidente del consiglio non ha esitato ad arrivare nel territorio, a stanziare ben 300 milioni di euro per aiutare chi era stato colpito e la straordinaria e preziosa velocità nel rendere operativa la macchina degli aiuti.
Ma se devo immaginare qual è stato l’insegnamento più profondo che ci ha dato Silvio Berlusconi credo sia l’essere sempre ottimisti e positivi. Lui era l’esempio che l’impegno, la dedizione, la costanza ed il lavoro, alla fine portano ai risultati. “Chi crede, vince” ripeteva sempre.
Ci ha insegnato a credere nella forza dei sogni, a non aver paura di alzare lo sguardo e pensare in modo positivo.

Se fino a ieri questa era l’idea alla base di Forza Italia, da oggi noi – che abbiamo il suo nome scritto nel simbolo con cui ci siamo presentati alle elezioni – ci sentiamo addosso, più che mai, la responsabilità di portare avanti gli ideali di libertà, di ottimismo, d fiducia che Silvio Berlusconi ha, negli anni, trasmesso a milioni di italiani e che hanno modernizzato questo paese”.

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“Se ne è andato uno storico alleato della Lega, una figura che ha segnato la storia politica del nostro Paese e che tanto ha fatto per esso. Al nostro partito mancherà, mancheranno il suo straordinario intuito politico e la sua umanità”.

Sono le parole di cordoglio del segretario provinciale della Lega, Andrea De Bernardin, per la scomparsa di Silvio Berlusconi.

“Ero ragazzo quando è stata stretta la prima alleanza politica tra Bossi e Berlusconi, parliamo del 1994 – prosegue il segretario provinciale -, avevo la tessera della Lega già da un anno. Ricordo quell’alleanza come un momento importante, un avvicinamento molto discusso, variamente giudicato, tra due figure tra le più importanti della scena politica del tempo. E’ stato uno spartiacque quel primo avvicinamento, perché da quel momento con Forza Italia siamo stati più volte al governo, a Roma, nelle regioni e nei comuni. E’ stato l’inizio di un dialogo che noi auspichiamo prosegua”.

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