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Politiche 2022. Lettera aperta ai candidati bellunesi dal Coordinamento Pace e Disarmo di Belluno

Gentili candidate e candidati,
è possibile abituarsi o peggio alimentare una guerra devastante non solo per l’Ucraina, ma per gran parte del mondo, per i popoli che soffrono la fame, per i danni ambientali e i rischi nucleari, per milioni di famiglie europee che si stanno impoverendo e cadendo in miseria?

Chi scrive è il Coordinamento Pace e Disarmo della provincia di Belluno. Siamo un gruppo di cittadini e associazioni mobilitati contro la guerra e contro l’invio e l’uso delle armi per risolvere le controversie ed i conflitti internazionali, che oltre all’Ucraina, che ci tocca da vicino, sono presenti in diverse decine di paesi del nostro mondo.
Il Parlamento, proprio in questi ultimi giorni, ha deliberato ulteriori investimenti approvando oltre venti programmi di spesa proposti dal Ministro della Difesa Guerini per 12,5 miliardi di euro. E’ un segnale inequivocabile, di un indirizzo, quello preso dall’Italia e dalla UE in generale, in quest’ultimo anno, che non ci piace, perché distoglie risorse da altri capitoli di spesa ben più importanti per il benessere dei cittadini; perché ci espone a rischi rendendo più probabile il coinvolgimento militare del nostro paese; e soprattutto perché tali investimenti fanno capire che solo con le armi si può garantire la sicurezza, ignorando invece il ruolo delle azioni diplomatiche degli stati, degli organismi internazionali e della difesa nonviolenta.

Nei programmi elettorali delle forze politiche, di conseguenza, pur con qualche distinguo, è più citata la Nato che non l’ONU. E questo ci preoccupa non poco.
Ora vi chiediamo se questo è anche il vostro pensiero, in concreto se siete a favore o contrari:
• all’invio continuo di armi all’Ucraina, precludendo così la possibilità di attivare alcuna iniziativa o proposta politica di dialogo con le parti per una soluzione diplomatica e negoziale del conflitto.
• all’aumento delle spese militari e conseguentemente ad un ritorno alla guerra fredda e alla divisione del mondo in blocchi contrapposti e armati.
• al potenziamento del ruolo dell’ONU, ad una nuova diplomazia europea, all’attivazione di un sistema europeo di sicurezza comune basato sulla difesa civile non armata e parallelamente ad un ridimensionamento della Nato.
• ad un mondo governato dal multilateralismo globale e non dall’unilateralismo occidentale.
Premettendo che renderemo pubbliche le vostre risposte, o non risposte, vi siamo grati se vorrete esprimere le vostri opinioni a riguardo.
Augurandovi che possiate fare vostre, una volta eletti, le nostre preoccupazioni e la nostra progettualità, vi alleghiamo le articolate proposte per una legislatura di pace predisposte dalla Rete italiana Pace e Disarmo.

Con cordialità,
Belluno, 17 settembre 2022
pacedisarmobelluno@gmail.com

 

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