
Venezia, 29 novembre 2021 – “Se la Regione riesce a soddisfare poco più della metà delle domande di alloggi universitari è un problema. Oggi dall’assessore Donazzan non è arrivata nessuna buona notizia: quanto fa la Giunta è insufficiente per garantire il diritto allo studio a tutte e tutti. L’indisponibilità di posti letto genera ineguaglianza: solo chi proviene da famiglie con disponibilità economiche può permettersi di andare all’Università ed è inaccettabile”.
Così la vice capogruppo del Partito Democratico Vanessa Camani sulla risposta fornita in aula dall’assessore Donazzan all’interrogazione sulla carenza denunciata dagli studenti dell’ateneo padovano, incluse le sedi distaccate di Rovigo, Treviso e Vicenza.
“I due milioni aggiuntivi per gli Esu citati dall’assessore non vanno a incidere nella disponibilità degli alloggi perché si tratta di spese correnti, quindi non presuppongono alcun nuovo investimento, mentre il milione di euro in più per le borse di studio non incrementa la cifra complessiva, ma serve a raggiungere la cifra minima indispensabile, 6 milioni e mezzo di euro, affinché possano arrivare le corrispondenti risorse nazionali”.
“L’accesso allo studio – ha concluso – è uno degli strumenti di cui possiamo disporre per ridurre le disuguaglianze, per provare a riattivare l’ascensore sociale fermo da troppo tempo in Italia e in Veneto. E questo dovrebbe essere un obiettivo delle istituzioni. Per quanto ci riguarda continueremo la nostra battaglia affinché siano assicurati agli studenti più alloggi e borse di studio, auspicando una maggiore attenzione da parte della Regione”.
