Avere una malattia rara significa spesso combattere con pregiudizi e diagnosi tardive, tanto che il paziente è indotto a “chiudersi” nel proprio dolore e talvolta a rassegnarsi. Il timore è di non essere creduti dai familiari, che minimizzano i sintomi. O dai medici che, in difficoltà nell’individuare una diagnosi, lasciano il paziente senza risposte.
Chi ne soffre conosce il dolore e le difficoltà da affrontare lungo il percorso di diagnosi. Anche perché sono tante le malattie “invisibili”: l’endometriosi, la psoriasi artropatica, la sindrome da stanchezza cronica, la sclerosi multipla, l’emicrania, la fibromialgia, il morbo di Crohn e altre ancora.
In questo senso, l’amministrazione comunale di Ponte nelle Alpi ha voluto cogliere la proposta di rendere visibile ciò che visibile non è. E illuminare il buio. Ecco perché la piazza della Poesia, antistante la biblioteca civica, per tutto il mese di maggio sarà illuminata di colore viola: simbolo di unione, aggregazione e forza, a sostegno di coloro che soffrono.
In particolare, il 12 maggio si celebra la “Giornata mondiale della fibromialgia”, sindrome che si manifesta con forti dolori all’apparato muscolo-scheletrico; il 19 maggio, invece, è la “Giornata mondiale IBD” (Infiammatory Bowel Disease), ovvero delle malattie infiammatorie intestinali croniche (nello specifico, morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa).
L’amministrazione intende così accrescere l’interesse verso queste malattie e augurare a tutte le persone che ne soffrono di poter vivere senza mai perdere lo spirito e la forza d’animo, con la fiducia che la ricerca scientifica possa trovare presto delle risposte orientate a facilitare la diagnosi, alleviare il dolore. E, magari, sconfiggere i mali invisibili.
