
Inaugurata, al Liceo Artistico di Belluno “Catullo”, la mostra delle opere d’arte consegnate dagli alunni del IV e V anno del medesimo istituto nell’ambito del concorso promosso dalla Polizia di Stato della Questura di Belluno, all’interno della campagna di sensibilizzazione denominata “Questo non è amore”.
E’ stata inaugurata oggi, alla presenza delle autorità e dei responsabili delle associazioni che quotidianamente sono impegnate a difesa delle categorie vulnerabili (Belluno Donna, Auser, Dafne, Soroptimist, UNICEF e FIDAPA), la mostra delle opere d’arte realizzate dagli alunni del IV e V anno del Liceo Artistico Catullo di Belluno, nell’ambito del concorso promosso dalla Polizia di Stato della Questura di Belluno, rientrante nell’iniziativa nazionale denominata “Questo non è amore”.
La mostra, che sarà visitabile presso il chiostro dell’antico edificio che ospita il liceo artistico Catullo, rimarrà aperta, da oggi sino all’8 marzo p.v., tutti i pomeriggi dalle 14:00 alle 19:00, dal lunedì al venerdì.
Le opere d’arte sono ispirate all’impegno nel campo della prevenzione della violenza di genere.
Durante la cerimonia di apertura, è stata inoltre “scoperta” una scultura lignea creata da un anonimo artista poliziotto denominata “…Questo non è amore” , dall’omonima campagna di sensibilizzazione.
L’opera sarà il primo ed unico premio della lotteria, curata dalla Questura, finalizzata alla raccolta di fondi da destinare all’impegno nella prevenzione e contrasto della violenza di genere tramite il centro Antiviolenza “Belluno Donna”.

Nel suo saluto ai presenti il prefetto di Belluno, Adriana Cogode, si è complimentato per la passione e l’impegno con cui gli studenti sono riusciti ad esprimere autentica forza emotiva attraverso lavori artistici ricchi di significato e carichi di messaggi di attenzione e partecipazione sul tema della violenza di genere. Ha in particolare apprezzato la scrupolosità con la quale i ragazzi si sono immedesimati nel dramma della solitudine e dell’odio, lasciando però intravedere spiragli di luce e di speranza, grazie alla cultura ed all’impegno sempre crescenti verso la tutela delle donne.
L’iniziativa, cui la Polizia di Stato ha dedicato grande impegno, è stata anche utile occasione per riaffermare la coesione tra scuola e istituzione nel condividere percorsi di crescita civile.
