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La Commissione europea richiama l’Italia sulla riforma della caccia: Waldrappteam chiede una maggiore tutela per gli uccelli migratori

Waldrappteam Conservation and Research, impegnata nel progetto LIFE per la reintroduzione dell’Ibis eremita (LIFE20 NAT/AT/000049|LIFE NBI), esprime profonda preoccupazione a seguito della pubblicazione di una lettera ufficiale della Commissione Europea in cui si avverte che alcune disposizioni chiave del disegno di legge n. 1552 — la riforma della caccia attualmente in discussione al Senato — potrebbero violare la normativa ambientale europea.

La Commissione critica in particolare la proposta di liberalizzazione dei richiami vivi e l’indebolimento dei meccanismi di controllo, avvertendo che tali misure potrebbero aumentare il bracconaggio e il traffico illegale di fauna selvatica.

L’Ibis eremita è una delle specie di uccelli migratori più rare d’Europa ed è stato salvato dall’estinzione in Europa centrale grazie a decenni di lavoro coordinato di conservazione a livello internazionale. Ogni singolo esemplare è dotato di dispositivi di monitoraggio GPS, che consentono ai ricercatori di documentare le rotte migratorie e le cause di mortalità con eccezionale precisione. I dati forniscono una visione unica e scientificamente solida della reale portata della caccia illegale che colpisce gli uccelli migratori in Italia.

Per Waldrappteam, le critiche della Commissione sono molto fondate. Grazie a un monitoraggio a distanza esteso, l’Ibis eremita è diventato un’importante specie indicatrice della pressione venatoria illegale lungo le rotte migratorie. I dati di monitoraggio mostrano che circa il 30% di tutte le perdite di Ibis eremita in Italia è causato dal bracconaggio, principalmente da parte di cacciatori autorizzati. In nessun altro luogo all’interno dell’areale della specie la caccia ha un impatto così grave.

“Il nostro monitoraggio dimostra chiaramente il drammatico impatto che la caccia illegale ha ancora in Italia”, ha affermato Johannes Fritz, direttore di Waldrappteam. “Waldrappteam sta investendo notevoli sforzi per ridurre queste perdite e garantire un futuro sostenibile alla specie. Siamo quindi profondamente preoccupati che la legislazione proposta possa aumentare ulteriormente la pressione del bracconaggio e minacciare seriamente la sopravvivenza dell’Ibis eremita. Si deve presumere che questa situazione sia rappresentativa per molte specie di uccelli migratori in Italia”.

L’insolito intervento della Commissione europea prima ancora che la legge sia stata adottata sottolinea la gravità della questione. Waldrappteam invita quindi il Governo e il Parlamento italiani a rivedere la proposta di legge in linea con le osservazioni della Commissione e a rafforzare — non indebolire — la protezione degli uccelli migratori.

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