Leggo che il presidente di Sib, Attilio Sommavilla, peraltro in scadenza, rivolgendosi a Provincia, Comune di Belluno, Ater Ulss e qualsiasi altro soggetto pubblico o privato, esprime un ‘idea meravigliosa: “costruire insieme una proposta” per realizzare nella ex Caserma Fantuzzi un “polo di servizi ai cittadini”.
Mi permetto di dire che siamo alle comiche. In un attimo si confermano decenni di incapacità progettuale.
Da decenni la caserma è vuota e desolata, come ho avuto modo di dire e scrivere in numerose lettere inviate ai giornali locali e agli uffici coinvolti, fin dal 2010, pubblicate e desolatamente ignorate proprio da quegli enti (con la “e” minuscola) ai quali ora ci si rivolge.
Solo il precedente sindaco Massaro a suo tempo affermò che la mia idea non era peregrina. Ma non se ne fece nulla.
In ogni caso l’idea iniziale era quella di inserire nel contenitore la Questura. Poi ci si accorse che il volume era troppo consistente per tale realtà e venne proposto di aggiungervi pure la Polizia Locale. Che ultimamente ha trovato posto nei locali realizzati nei Giardini Citta di Bologna per ospitare le scuole Gabelli, in attesa del rifacimento della sede storica.
Polizia per la quale, si legge in un’interpellanza del gruppo consigliare Pd in Comune di Belluno, si vocifera il trasferimento nei locali della vecchia caserma dei Vigili del Fuoco in via Col di Lana. Il tempo intanto scorre invano.
Il caos regna sovrano e i cittadini si chiedono in che mani si trovi la città.
La mia idea era semplice: la ex caserma dovrebbe diventare il “polo scolastico” delle scuole superiori, al quale gli studenti avrebbero accesso direttamente a piedi dal piazzale della stazione, la giunti in treno o in pullman, senza bisogno di essere trasportati ai vari istituti sparsi nel territorio (pensate solo alle scuole magistrali o alla ragioneria in via Mier), con dispendio di mezzi e carburante e relativo inquinamento.
Gli stabili rimasti vuoti avrebbero potuto essere riconvertiti a nuove sedi della Questura e della Ulss, che avrebbe avuto una contiguità perfetta con l’Ospedale San Martino.
Ma forse le idee troppo semplici non piacciono.
P.s. Chi volesse sapere il mio progetto nei dettagli, può chiedere il mio indirizzo ai giornali che cortesemente vogliano pubblicare questo mio scritto.
Tomaso Pettazzi
