Milano, 3 febbraio 2026 – A tre giorni dall’apertura del Villaggio Olimpico di Milano, l’attenzione si sposta sulla vita quotidiana al suo interno e sull’esperienza degli atleti e dei membri delle squadre che, in vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, iniziano a chiamarlo casa.
Negli ultimi giorni, le delegazioni provenienti da tutto il mondo hanno iniziato ad arrivare e a stabilirsi nel Villaggio, prendendo confidenza con gli spazi pensati per accompagnarle nel percorso olimpico. Attualmente sono 1.559 i residenti, in rappresentanza di 42 delegazioni, con l’Italia che si conferma la più numerosa. Un dato che contribuisce a rafforzare l’atmosfera internazionale che cresce giorno dopo giorno con l’avvicinarsi delle competizioni. Il Villaggio, articolato su sei edifici residenziali, dispone di 1.154 camere e 1.700 posti letto, progettati per garantire comfort e funzionalità durante tutta la durata dei Giochi.
Per molti atleti, l’ingresso nel Villaggio Olimpico segna un momento particolarmente significativo del proprio percorso. «È la mia prima Olimpiade, quindi tutto ha un sapore speciale», ha raccontato un giocatore francese di hockey su ghiaccio. «È davvero bellissimo. Non mi aspettavo così tanti spazi, attività e iniziative diverse: l’atmosfera è incredibile».
Un atleta italiano della stessa disciplina ha descritto l’esperienza come intensa ed emozionante. «Essere qui è quasi surreale. Abbiamo lavorato duramente per arrivare fin qui e questo momento rappresenta il primo vero passo dei Giochi», ha spiegato. «Si incontrano persone da ogni parte del mondo, tutte molto accoglienti. È una sensazione unica». Gli atleti hanno inoltre evidenziato l’alto livello delle strutture fin dai primi giorni di permanenza. «Tutto rispecchia le aspettative, e sotto certi aspetti le supera. Il centro fitness, in particolare, è di livello altissimo».
Un ruolo centrale nella vita del Villaggio è svolto dalla ristorazione, luogo di incontro quotidiano per atleti e membri delle squadre. La sala da pranzo principale serve circa 3.400 pasti al giorno, attraverso sei diverse stazioni di ristorazione, con menù studiati per rispondere alle esigenze nutrizionali degli atleti e alle diverse abitudini alimentari. Ogni giorno vengono preparate circa 3.000 uova e 450 chilogrammi di pasta, numeri che raccontano l’impegno organizzativo necessario per sostenere prestazioni di altissimo livello.
Dietro le quinte, il funzionamento del Villaggio è garantito dal lavoro quotidiano di circa 100 membri dello staff e 208 volontari, il cui contributo è fondamentale per creare un ambiente accogliente e positivo. «L’atmosfera qui è davvero speciale», ha raccontato uno dei volontari. «Anche quando non interagiamo direttamente con gli atleti, è emozionante vederli e respirare lo spirito Olimpico che ci circonda».
Per i volontari, l’esperienza è vissuta come qualcosa di unico. «Ci si sente parte di qualcosa di importante», ha aggiunto un altro volontario. «È un’esperienza che lascia il segno e siamo orgogliosi di poter supportare sia i Giochi Olimpici sia i Giochi Paralimpici».
Con l’arrivo di nuove delegazioni nei prossimi giorni, il Villaggio Olimpico di Milano continuerà a essere il cuore pulsante della vita quotidiana di atleti e squadre, uno spazio pensato per favorire preparazione, recupero e relazioni, e per dare forma, giorno dopo giorno, all’energia unica dei Giochi Olimpici Invernali.
