Difesa della Costituzione: nasce il Comitato per il NO. Venerdì a Feltre il primo incontro pubblico

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Il fronte della società civile si mobilita contro il premierato, l’autonomia differenziata e la Legge Nordio. Al fianco di giuristi e cittadini, una vasta rete di associazioni tra cui Anpi, CGIL e Libera.

Belluno, 20 gennaio 2026 – Si scalda il dibattito verso il prossimo appuntamento referendario. Anche in provincia di Belluno prende ufficialmente il via l’attività del Comitato Società civile per il NO, un network trasversale che unisce associazioni, costituzionalisti, magistrati e cittadini con un obiettivo comune: la salvaguardia degli equilibri democratici del Paese.

Una coalizione larga per “salvare la Costituzione”

Il Comitato nasce come risposta critica a una serie di riforme che, secondo i promotori, rischiano di stravolgere l’assetto istituzionale italiano. Nel mirino ci sono in particolare il cosiddetto “premierato”, l’autonomia differenziata e la Legge Nordio, provvedimenti visti come una minaccia all’autonomia della magistratura e all’unità nazionale.

La forza del Comitato risiede nell’ampiezza della sua base. Tra le sigle promotrici spiccano nomi storici del civismo e del sindacalismo italiano: Anpi, Acli, Arci, Cgil, Libera, Legambiente, insieme a movimenti studenteschi (Rete degli Studenti Medi, UDU), organizzazioni per la tutela della salute (Medicina Democratica) e della libertà di stampa (Rete #NOBAVAGLIO). Un fronte che si dichiara “aperto e inclusivo”, con l’obiettivo di coinvolgere il mondo della cultura, dell’università e del volontariato locale.

L’appuntamento a Feltre

Per informare la cittadinanza e spiegare le ragioni della contrarietà alla riforma, il Comitato ha programmato una serie di incontri sul territorio bellunese. Il debutto è fissato per venerdì 23 gennaio a Feltre.

L’incontro si terrà presso la Sala Ocri alle ore 20.15. Sarà un’occasione di approfondimento tecnico e politico che vedrà la partecipazione di esperti del settore:

  • Chiara Valori: Magistrato presso il Tribunale di Milano.

  • Marco Lombardo: Avvocato e membro della Segreteria regionale di Libera Veneto.

  • Denise Casanova: Segretaria Generale CGIL Belluno (introduzione).

  • Giuseppe Pozzana: Rappresentante de “La Via Maestra” (coordinatore).

Le ragioni della mobilitazione

“Vogliamo fermare la Legge Nordio e salvaguardare gli equilibri della nostra democrazia”, spiegano dal Comitato. “Il nostro obiettivo è informare correttamente la popolazione affinché possa esprimere un voto consapevole per il NO, in difesa dei principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale”.

La serata di Feltre rappresenta solo il primo passo di una campagna che promette di toccare i principali centri della provincia, cercando di trasformare il dissenso tecnico in una mobilitazione civile diffusa.