HomeSport, tempo liberoIl derby veneto ha l'impronta dei rinoceronti: Trebaseleghe ko in quattro parziali

Il derby veneto ha l’impronta dei rinoceronti: Trebaseleghe ko in quattro parziali

BELLUNO VOLLEY-SAV TREBASELEGHE 3-1

PARZIALI: 23-25, 25-14, 25-19, 25-21.

BELLUNO VOLLEY: Marsili 3, Giannotti 28, Corrado 13, Loglisci 14, Mozzato 8, Basso 7; Hoffer (L), Berger. N.e. Cengia, Pozzebon, Michielon, Bortoletto, G. Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo.

SAV TREBASELEGHE: Candeago 17, Cester 26, Munarin 3, I. Martinez 1, Rampin 3, Ceolin 5; G. Martinez, Zaghetto, Rampazzo, Mason, Streliotto 1. N.e. Mistretta, Amarilli (L), L. Tosatto. Allenatore: M. Daldello.

ARBITRI: Andrea Galteri di Perugia e Luca Cecconato di Treviso.

NOTE. Durata set: 29′, 24′, 27′, 24′; totale: 1h44′. Belluno: battute sbagliate 12, vincenti 3, muri 13. Trebaseleghe: b.s. 13, v. 2, m. 3.

Il Belluno Volley sfata il tabù Trebaseleghe. Dopo i due test pre-campionato chiusi sull’insolito punteggio di parità e, soprattutto, il rocambolesco passivo maturato nel match d’andata in terra padovana, i rinoceronti riescono a superare la neopromossa Sav. E a centrare la quarta affermazione consecutiva, mentre la classifica si muove per la sesta volta di fila. A proposito di classifica, la formazione di Vincenzo Mastrangelo rafforza il secondo posto e porta a 4 le lunghezze di margine sull’ErmGroup Altotevere San Giustino, agganciato sul gradino più basso del podio dal Gabbiano Farmamed Mantova (prossimo avversario in calendario di Marsili e soci: domenica 11, ore 17), mentre il ritardo dalla capolista Reggio Emilia rimane di 6 lunghezze. A marchiare a fuoco il derby veneto di ritorno è uno straripante Stefano Giannotti: 28 i punti dell’opposto, arricchiti da 3 ace, 2 muri e da un brillante 56 per cento in attacco. In più, si è riaffacciato sul taraflex Alexander Berger: a conferma che l’infortunio alla caviglia è in via di risoluzione.

OSPITI LANCIATI – Parte forte il sestetto ospite. Tanto è vero che l’ace di Candeago, uno dei tre ex insieme ai fratelli Martinez, vale il 5-1 esterno. E, su questo vantaggio, Trebaseleghe costruisce le sue fortune. Perché ha il merito di attaccare con buonissime percentuali e di trovare un’ottima continuità di rendimento un po’ in tutti i fondamentali. I bellunesi provano a rifarsi sotto, ma una buona serie al servizio di “Nacho” Martinez e la vena realizzativa di Cester (11 punti) permettono ai padovani di guadagnare quattro set-ball. Tre vengono annullati, non il quarto: perché l’ultima parola spetta ancora a Cester per il 23-25.

CAMBIO DI MARCIA – Il Belluno Volley è chiamato a cambiare marcia. E non si fa pregare: Giannotti griffa il servizio vincente del 7-3, Corrado stampa il muro del 10-5 e l’attacco di Loglisci vale il nuovo doppiaggio sul 16-8. I rinoceronti scappano via e il divario si dilata alla doppia cifra. Anche perché Giannotti è una sentenza, come testimoniano i suoi 8 punti nel parziale, nobilitati da un muro che alza a dismisura i decibel di una VHV Arena calorosa e partecipe.

SORPASSO – Così, i padroni di casa prendono quota e acquisiscono ulteriore fiducia in un terzo round in equilibrio fino a quota 10. Ovvero, fino a quando la premiata ditta Loglisci-Mozzato entra in azione (12-9). E anche il muro sale di tono, grazie a Marsili (16-12) e a un Basso particolarmente incisivo sotto rete: è proprio il centrale a chiudere a doppia mandata il set (25-19). E a perfezionare il sorpasso.

ISPIRATO – I bellunesi non si voltano più indietro. E, nel quarto capitolo del derby, è ancora Basso a inchiodare il “Monster Block” che vale il primo break e quello del 10-6. Ma è ispiratissimo pure Loglisci, che contribuisce ad allungare (11-6) e a respingere il tentativo di rimonta della Sav: a muro (20-16) e grazie un pregevole contrattacco (22-17). Proprio il muro si conferma, una volta di più, il valore aggiunto del collettivo biancoblù. La scalata continua.

L’ANALISI – «Dopo una prova quasi perfetta a San Giustino – analizza coach Mastrangelo – sapevo che questa sarebbe stata una partita complicata. D’altro canto, mantenere elevato il livello di attenzione e di cattiveria agonistica non è semplice. I nostri avversari, inoltre, giocano una buona pallavolo e non hanno nulla da perdere. In ogni caso, non ci siamo disuniti e abbiamo mantenuto la lucidità: siamo sempre rimasti sul pezzo. Giannotti? Era in una serata straordinaria».

 

- Advertisement - Roberto Denart
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