
BELLUNO VOLLEY-MONGE GERBAUDO SAVIGLIANO 3-0
PARZIALI: 25-15, 25-16, 25-21.
BELLUNO VOLLEY: Marsili 2, Giannotti 18, Corrado 12, Loglisci 8, Cengia 9, Basso 5; Hoffer (L), Pozzebon. N.e. Michielon, Bortoletto, Marini da Costa, Berger, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo.
MONGE GERBAUDO SAVIGLIANO: Schiro 15, Sacripanti 2, Rainero 2, Rossato 16, Bonola 1, Pistolesi 1; Galaverna (L), Rabbia (L), Carlevaris, Bacco 3. N.e. Ballan, Quaranta, Guiotto, Girotto. Allenatore: S. Serafini.
ARBITRI: Marco Pernpruner di Trento e Lorenzo Foppoli di Milano.
NOTE. Spettatori: 650 circa. Durata set: 22′, 25′, 26′; totale: 1h13′. Belluno: battute sbagliate 9, vincenti 3, muri 9. Savigliano: b.s. 14, v. 3, m. 2.
Sei parziali all’attivo e zero al passivo a cavallo del Natale: non si può dire che il Belluno Volley non sappia celebrare al meglio le festività. Dopo aver regolato Mirandola, i rinoceronti superano pure il Monge Gerbaudo Savigliano: attuale fanalino di coda, nel girone bianco di Serie A3 Credem Banca, ma con valori e individualità di tutto rispetto. Come Andrea Schiro, il grande ex. I bellunesi, però, non intendono indossare barba bianca e cappello rosso. E gli unici regali li confeziona per il proprio pubblico, che ancora una volta sente il richiamo della VHV Arena e popola in gran numero l’impianto di Lambioi, dove prende forma il settimo successo stagionale. E secondo consecutivo. Un successo che permette ai biancoblù di cementare il gradino più basso del podio e, soprattutto, di portarsi a sole 2 lunghezze dalla seconda piazza, occupata da San Giustino. E contro quale avversaria si aprirà il 2026? Sì, proprio con l’ErmGroup Altotevere, da affrontare in Umbria sabato 3 gennaio.
FAN CLUB – Oltre che a Berger – ancora ai box, ma in fase di recupero e seguito per l’occasione dal suo personalissimo fan club – coach Mastrangelo è costretto a rinunciare all’influenzato Mozzato. Nel sestetto di partenza, quindi, trova spazio Riccardo Cengia. E il ventiquattrenne centrale originario di Thiene, al debutto da titolare in questa stagione, risponde subito “presente”, con un muro e due servizi vincenti. Proprio attraverso il muro, il Belluno Volley riesce a scavare ben presto un gap significativo (7-3), mentre Giannotti attacca con percentuali elevate (6 su 10 sotto rete) e contribuisce a doppiare gli avversari (14-7), all’interno di un parziale destinato a chiudersi con un margine in doppia cifra.
ACCELERATA – Capitan Marsili e compagni hanno il merito di non abbassare i ritmi. Anzi, se possibile li alzano ulteriormente, al pari del rendimento nei fondamentali chiave: Giannotti, con due punti in sequenza, lancia la prima fuga nel secondo round (8-2), Loglisci imprime una nuova accelerata (14-5) e i rinoceronti, anche grazie a un Corrado da 5 punti e col 60 per cento in ricezione, scappano via in maniera definitiva. L’unico sussulto dei piemontesi arriva nel finale di set, in virtù del doppio ace di Schiro: Marsili, però, chiude i conti con un tocco di seconda.
ORGOGLIO PIEMONTESE – Sarà anche in un momento di difficoltà, ma il Monge Gerbaudo ha orgoglio da vendere. E non si arrende. Al contrario, vende carissima la pelle in un terzo atto del confronto in cui Schiro e Rossato confezionano 14 punti in tandem (7 a testa) e permettono agli ospiti di rimanere a contatto fino a quota 18. Poi i padroni di casa confezionano un parzialone di 6-1, in cui è ben impressa la doppia impronta di Cengia: in attacco e a muro. Savigliano annulla due match-ball: non il terzo. Perché Giannotti decide che è tempo di far scorrere i titoli di coda.
L’ANALISI – «Bravi noi – argomenta coach Mastrangelo -. A risultato acquisito, sembra tutto “bello”, ma non è stato facile. Basti pensare che Mozzato è stato male la scorsa notte e non era nemmeno convocato, Corrado era debilitato e ha stretto i denti, Berger non ancora in perfette condizioni. La squadra, però, ha giocato una buona pallavolo: è riuscita a battere, murare e difendere bene per almeno due set. E nel terzo, quando la partita diventata punto a punto, i ragazzi mi sono piaciuti ancora di più perché hanno tenuto la tensione sotto controllo. Cengia? Un gran centrale, so che posso contare su di lui».
