
Belluno, 11 dicembre 2025 – Sarà presto disponibile nelle biblioteche della Provincia di Belluno il volume dedicato al sessantesimo anniversario della cementeria di Cadola di Ponte nelle Alpi. Le copie del libro sono state ufficialmente consegnate al presidente della Provincia, Roberto Padrin, per la distribuzione sull’intero territorio provinciale.
Nel corso di un cordiale incontro nella sede della Provincia di Belluno, il capofabbrica della cementeria di Cadola, Roberto De Min, il promotore dell’iniziativa, Giuliano Gava, e l’autore del volume, Edoardo Comiotto, hanno consegnato al presidente Padrin e alla consigliera provinciale Vanessa De Francesch — con delega a turismo, istruzione e innovazione — le copie del libro “Storia d’impresa e di uomini – 60 anni della Cementeria di Cadola. Le radici e il futuro”.
Padrin ha espresso gratitudine per l’iniziativa, sottolineando come il volume rappresenti un’importante opportunità per approfondire una pagina significativa della storia imprenditoriale locale. Una storia che ha contribuito, grazie alla produzione di cemento di qualità, allo sviluppo non solo dell’area circostante il sito produttivo, ma dell’intera provincia, favorendo la realizzazione di numerose opere pubbliche e private.
La consigliera De Francesch ha evidenziato come il libro restituisca voce ai protagonisti della cementeria: da coloro che sessant’anni fa contribuirono alla sua costruzione, ai dipendenti che nel corso dei decenni ne hanno sostenuto l’operatività in molteplici ruoli. Un patrimonio di testimonianze che permette alle giovani generazioni di comprendere il contesto socioeconomico in cui l’impianto è sorto e si è trasformato nel tempo.
L’autore, Edoardo Comiotto, ha ricordato come il volume rappresenti la testimonianza di un progetto immaginato già alla fine degli anni Cinquanta e realizzato con i primi sbancamenti in località Fiorane, a Ponte nelle Alpi, nei primi anni Sessanta. Il 3 maggio 1965 venne acceso il forno di cottura che segnò l’avvio della produzione di cemento. Ma, soprattutto, il libro vuole rendere omaggio alle persone che, in diverse funzioni, hanno rappresentato l’anima della Cementeria: lavoratori e tecnici che, tra impegno, sacrificio, soddisfazioni e difficoltà, hanno contribuito a costruire una realtà industriale centrale per la comunità.
Attraverso documenti, testimonianze e articoli di giornale, il volume ripercorre anche i rapporti con le amministrazioni pubbliche, in particolare con il Comune di Ponte nelle Alpi, e restituisce le preoccupazioni delle popolazioni legate ai fumi e all’impatto ambientale, evidenziando al contempo gli interventi adottati dall’azienda per mitigare tali effetti. Non mancano riflessioni sul ruolo occupazionale dell’impianto e sul contributo della cementeria allo sviluppo del comprensorio e dell’intera provincia di Belluno.
