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Sorvolo del turboelica militare Casa C-295M Grosseto-Cracovia

Bimotore turboelica Casa C295M

Belluno, 22 novembre 2025 – Ha sorvolato Ponte nelle Alpi e Soverzene in direzione Nord poco prima delle ore 13 di oggi. Si tratta del bimotore turboelica militare Casa C-295M rotta Grosseto – Cracovia della Poland Air Force prodotto da Airbus Defence and Space, la divisione di Airbus che si occupa di prodotti militari, spaziali e di sicurezza dell’Airbus Group, il colosso europeo nato dalla fusione di aziende aeronautiche di Francia, Germania e Spagna e altre.

Il velivolo Casa C-295M è un aereo da trasporto tattico biturboelica a medio raggio equipaggiato con 2 motori turboelica Pratt & Whitney Canada PW127G della potenza di circa 1.972 kW. La sua velocità di crociera è di circa 470 – 480 km/h con velocità massima    di 576 km/h. Il suo peso massimo al decollo è di 23.200 kg. Co una portata di circa 9.250 – 10.000 kg. Può trasportare fino a 71 soldati, 48 paracadutisti, 24 barelle (versione MEDEVAC) o 5 pallet cargo standard. Autonomia Massima (Senza Carico)        circa 5.630 km. Autonomia con 8.000 kg di carico circa 2.150 km, Apertura Alare circa 25,87 – 25,90 m. Lunghezza        Circa 24,44 – 24,50 m. Altezza      circa 8,66 m. Equipaggio      2 (pilota e copilota).

Il velivolo è rinomato per la sua capacità di decollo e atterraggio corti che gli permette di operare da piste semi-preparate o molto brevi di circa 670 metri per il decollo e 320 metri per l’atterraggio.

 

Ruolo Operativo del C-295M nella Polish Air Force

I 16 velivoli C-295M della Polonia costituiscono la spina dorsale della sua capacità di trasporto tattico aereo a medio raggio, gestiti principalmente dalla 8th Air Transport Wing (8. Baza Lotnictwa Transportowego) con base a Cracovia-Balice. Il ruolo primario è il trasporto rapido di personale militare, inclusi soldati e forze speciali, tra basi nazionali e verso teatri operativi internazionali. Trasporto di equipaggiamento, rifornimenti, veicoli leggeri e pallet standard NATO, grazie alla rampa di carico posteriore che facilita le operazioni. Il velivolo è ottimizzato per il lancio in caduta libera e il lancio di massa di paracadutisti in modalità automatica.

L’Incidente di Mirosławiec (2008)

Nel gennaio 2008, un C-295M della Polish Air Force precipitò vicino a Mirosławiec. A bordo c’erano 20 ufficiali superiori dell’Aeronautica Militare, inclusi comandanti di basi, che morirono nell’incidente. L’evento portò a un’ampia revisione delle procedure di sicurezza e formazione.

 

Aeroporto militare di Grosseto “Corrado Baccarini”

E’ una delle basi chiave per la difesa aerea italiana. Le prime attività di volo nella zona di Grosseto risalgono ai primi del ‘900, con l’uso di semplici strisce erbose nei dintorni della città. Durante il primo conflitto mondiale, il campo venne utilizzato per l’assemblaggio e il collaudo di prototipi, in particolare del famoso aereo da caccia biplano SVA (Savoia-Verduzio-Ansaldo). Negli anni ’20 e ’30 l’aeroporto si sviluppò come scalo civile e, successivamente, come scuola di volo militare. L’aeroporto fu ufficialmente intitolato al Tenente Pilota Corrado Baccarini nel 1940, un aviatore grossetano caduto durante la Guerra civile spagnola. Durante il Secondo conflitto mondiale, la presenza aeronautica sul territorio fu massima, ma la base subì gravi danni a causa dei bombardamenti alleati. Nel dopoguerra divenne sede del 4º Stormo Caccia. Negli anni ‘50 l’aeroporto fu ricostruito e ristrutturato per accogliere nuovamente le unità dell’Aeronautica Militare. Nel 1959 arriva il leggendario 4º Stormo Caccia (oggi 4º Stormo Caccia “Amedeo d’Aosta”), uno dei reparti più antichi e decorati dell’Aeronautica, stabilì la sua sede permanente a Grosseto. Il 4º Stormo è famoso per il suo stemma storico del Cavallino Rampante, simbolo che fu poi ceduto e reso celebre da Enzo Ferrari per le sue auto.  Oggi, l’aeroporto di Grosseto è fondamentale per la sicurezza nazionale e svolge il ruolo di principale base caccia intercettori del Centro-Sud Italia. Dal 2004, il 4º Stormo è equipaggiato con i moderni caccia multiruolo Eurofighter F-2000A Typhoon.

Nonostante la sua vocazione militare, l’aeroporto mantiene anche una capacità limitata per i voli civili charter e privati, soprattutto durante la stagione turistica.

 

L’aeroporto di Cracovia

L’Aeroporto Internazionale Giovanni Paolo II Cracovia-Balice (KRK), ha una storia affascinante che combina l’uso militare storico con lo sviluppo moderno dell’aviazione civile.

Le Origini e l’Uso Militare (Pre-1960)

L’area di Balice, dove sorge l’aeroporto, è stata storicamente una zona con una forte vocazione aeronautica, anche se un altro aerodromo di Cracovia, Rakowice-Czyżyny, è più antico (risale al 1912). Nel periodo anteguerra le strutture iniziali dell’attuale aeroporto di Balice furono sviluppate per scopi militari. Durante l’occupazione tedesca della Polonia nella Seconda guerra mondiale, l’aeroporto fu ampliato e utilizzato dalla Luftwaffe come base aerea strategica. La sua posizione lo rendeva cruciale per le operazioni sul fronte orientale. Dopo il 1945, l’aeroporto fu rilevato dall’Armata Rossa e successivamente consegnato alle autorità militari polacche. Per molti anni, rimase una base aerea militare di primaria importanza per le Siły Powietrzne (Forze Aeree Polacche). Nascita dell’Aviazione Civile (Anni ’60) La storia dell’aeroporto come scalo civile è relativamente recente e coesiste con la sua funzione militare. Nel 1964 l’aviazione civile iniziò a operare ufficialmente dall’aeroporto di Balice, condividendo le strutture con la base militare. Nel 1967 l’inaugurazione del terminal passeggeri dedicato all’aviazione civile, segna l’inizio della sua crescita come snodo di trasporto. Il momento più significativo e identitario per l’aeroporto è arrivato nel 1995 con l’intitolazione a Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyła), ex arcivescovo di Cracovia. Il suo nome completo divenne Aeroporto Internazionale Giovanni Paolo II Cracovia-Balice. Dagli anni 2000, l’aeroporto ha attraversato diverse fasi di rapida modernizzazione e crescita. Per far fronte al boom del turismo e dei voli low-cost che ha seguito l’ingresso della Polonia nell’Unione Europea, l’aeroporto ha subito ampi ammodernamenti, con l’apertura di nuovi terminal nel 2007 e la continua espansione delle infrastrutture. Oggi è il secondo aeroporto più trafficato della Polonia dopo Varsavia-Chopin, gestendo milioni di passeggeri all’anno (oltre 9,4 milioni nel 2023). L’aeroporto mantiene ancora il suo carattere civile e militare (codice ICAO: EPKK), con l’8° Base di Trasporto Aereo (sede dei C-295M) che continua a operare nella parte sud-orientale dell’aerodromo.

 

L’Aeroporto sotto il Terzo Reich (1939-1945)

Quando la Germania nazista occupò la Polonia nel settembre 1939, prese immediatamente il controllo delle infrastrutture esistenti. Le forze tedesche della Luftwaffe (Aeronautica Militare) riconobbero l’importanza strategica di Cracovia, situata nel Governatorato Generale. L’aeroporto di Balice fu ampliato e potenziato per diventare una delle loro principali basi aeree nella Polonia occupata. La base fu cruciale, in particolare, per i preparativi e le operazioni relative all’attacco tedesco all’Unione Sovietica (Operazione Barbarossa) nel 1941. Serviva come punto logistico e di supporto per i velivoli destinati al fronte orientale. A seconda del periodo della guerra, l’aeroporto ospitava diverse unità e tipologie di velivoli, inclusi caccia, bombardieri leggeri e aerei da ricognizione della Luftwaffe. L’obiettivo era mantenere la superiorità aerea e supportare le truppe di terra in Polonia e nell’Est. Durante gli anni del conflitto, le infrastrutture militari tedesche, inclusa la base di Balice, furono bersaglio di azioni di bombardamento da parte delle forze alleate, anche se, in confronto ad altri fronti, l’area non fu pesantemente devastata fino alla fase finale della guerra. Con l’avanzare dell’Armata Rossa, le forze tedesche in ritirata applicarono la tattica della “terra bruciata”, distruggendo metodicamente le strutture operative (piste, hangar, depositi) che potevano essere utilizzate dal nemico. Nel gennaio 1945, l’aeroporto fu rilevato dalle forze sovietiche, che lo utilizzarono per le loro operazioni e il transito di velivoli fino a metà del 1945, quando fu riconsegnato alle autorità militari polacche.

 

Legami con l’Esercito polacco

Il legame storico più significativo è la partecipazione del Secondo Corpo d’Armata Polacco del generale Władysław Anders alla campagna d’Italia.  Questi soldati erano ex-prigionieri dei Gulag sovietici, liberati dopo l’accordo Sikorski-Maysky nel 1941, che combatterono al fianco degli Alleati occidentali. Per loro, combattere in Italia era un modo per continuare la lotta per la liberazione della loro patria. Il Corpo d’Armata polacco si distinse per il coraggio in diverse battaglie decisive in Italia: Battaglia di Montecassino (Maggio 1944): fu il Secondo Corpo d’Armata polacco a conquistare l’Abbazia, un punto chiave nella Linea Gustav, subendo perdite elevatissime. Battaglia di Ancona (Giugno/Luglio 1944): I polacchi liberarono Ancona, aprendo la strada all’avanzata Alleata lungo la costa adriatica. Liberazione di Bologna (Aprile 1945): Le truppe polacche giocarono un ruolo essenziale nella liberazione finale di Bologna. La Toscana e il Fronte. Anche se i polacchi furono maggiormente impegnati sul fronte adriatico (da Montecassino a Bologna), le operazioni Alleate in Toscana coinvolsero migliaia di soldati polacchi. Avanzata sulla Linea Gotica: Durante l’avanzata verso il Nord Italia e la penetrazione della Linea Gotica, il Corpo polacco si spostò attraverso l’Italia Centrale, in aree non lontane dalla Maremma e dalla provincia di Grosseto, a seconda delle riallocazioni delle unità Alleate.  Principio “Per la nostra e la vostra libertà”: Il loro motto era Za naszą i waszą wolność (“Per la nostra e la vostra libertà”), un simbolo della loro lotta non solo per l’Italia ma per una Polonia indipendente.

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