L’Unione dei Comuni Montani si rivolge agli under 25 per superare il “dialogo unilaterale” e scoprire il loro punto di vista su territorio, ambiente e futuro
ROMA/TORINO – L’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (UNCEM) rompe gli schemi del tradizionale dibattito politico-amministrativo e lancia un contest video dedicato ai giovani, con l’obiettivo di “scoprire la loro idea di montagna e di Paese”.
L’iniziativa, promossa nell’ambito del progetto Green Community, si rivolge direttamente alla fascia d’età compresa tra i 15 e i 25 anni, una generazione che, come ammette il Presidente nazionale Uncem, Marco Bussone, è “fuori dalla nostra orbita di dialogo politico-amministrativo. Ed è un problema grave”.
Il senso dell’iniziativa
Il contest nasce da una lucida autocritica: “Non sappiamo parlare con i giovani. Ed è un bel problema,” afferma Bussone. “Dobbiamo provare ad approcciarci con i giusti linguaggi e i giusti stimoli.” Il rischio, secondo Uncem, è quello di non riuscire a intercettare i temi cruciali della montagna, delle green community e della vita sul territorio se approcciati con un “essere un po’ provincialisti”.
Cosa chiede Uncem ai giovani
Agli under 25 viene chiesto di realizzare e inviare brevi clip video che raccontino i loro territori: l’ambiente, gli ecosistemi, le energie locali, il futuro della vita nei paesi e nelle zone montane. Il video dovrà dare voce alle loro esperienze, sia a chi intende restare, sia a chi invece valuta di andare altrove.
L’obiettivo primario non è solo la raccolta di contenuti, ma l’avvio di un dialogo intenso, forte e bello che, al momento, Uncem percepisce come “ancora un po’ troppo unilaterale”.
Come partecipare
I video dovranno essere inviati all’indirizzo email video.uncem@filodiretto.to.
I contenuti selezionati saranno pubblicati sulle principali piattaforme social – YouTube, Instagram e TikTok – per dare massima risonanza alle voci e alle storie dei giovani.
C’è tempo fino al 21 novembre 2025 per inviare le proprie clip e contribuire a definire il futuro dei territori montani e rurali italiani. L’idea è piccola, conclude Bussone, “ma ci pare utile, per avviare un dialogo.”
