
Belluno, 3 ottobre 2025 – Di fronte ad una sala gremita, nel Palazzo Crepadona, è stato presentato alla città, giovedì 2 ottobre, il documentario sulla vita di Elserino Piol, il manager Olivetti che Carlo De Benedetti definì: “L’uomo che cavalcava il futuro”.
La figura di quest’uomo visionario e lungimirante è descritta dal suggestivo documentario del cugino Mirco Melanco, docente all’Università di Padova ed al DAMS, dai suoi esordi nel mondo Olivetti, all’accordo con AT&T che porterà il brand a diventare il terzo produttore mondiale di pc, fino alle attività di venture capital gestite sempre per conto dell’azienda.
La sua visione imprenditoriale è stata raccontata nelle dichiarazioni dei figli Andrea ed Alessandro, di Carlo De Benedetti e di altri manager che hanno lavorato con lui, attraverso testimonianze che descrivono l’imprenditore lungimirante, ma soprattutto l’uomo, perchè, come ben descrive il documentario, è soprattutto l’aspetto umano, sociale ed etico di Elserino Piol che va ricordato.
Le origini bellunesi e la tenacia delle sue radici famigliari, sono servite ad Elserino Piol come volano verso il mondo, quindi l’idea di favorire territori montani è nata perchè come dichiara il figlio Andrea: “ E’ proprio nella sua Valmorel che molti progetti dedicati al territorio stanno trovando la giusta confluenza rispetto ai valori a cui è sempre stato aderente: il ruolo sociale dell’azienda ed il suo stretto legame con la comunità, nell’intento di supportare le giovani generazioni nell’ambito tecnologico”.
Attraverso le testimonianze di Mirco Melanco e dei giovani ragazzi del Laboratorio Audio Video del Dipartimento dei Beni Culturali del Università di Padova, la vita di Elserino Piol è stata rappresentata dagli albori della sua carriera fino alla scissione da Olivetti per poi arrivare agli investimenti in start-up come Infostrada e Tiscali, in un crescendo di emozioni che ben descrivevano il fervore di quegli anni ruggenti dal punto di vista tecnologico.
Dal lavoro coinvolgente tra la famiglia Piol, il docente Mirco Melanco ed i ragazzi del DAMS: Agnese Ferracin, Samuele Grando e Serena Toninello: “E’ scaturito- ha raccontato Mirco Melanco- uno spaccato di vita vissuta con tale intensità che non era possibile non poter fare un documentario”.
Da ora in poi il testimone passerà all’ Epi-Hub che ha sede in un antico edificio della piazza di Valmorel e come mission quella di dare nuova forza propulsiva e linfa imprenditoriale ad un territorio considerato ormai distante dalle attrattive economiche, ponendosi come laboratorio di idee e polo tecnologico.
Dall’esperienza americana Elserino Piol ha importato sicuramente fondamentali strumenti economici, ma anche un modus vivendi racchiuso in un assunto che spesso citava e con il quale il figlio Andrea ha chiuso la serata: “Go and correct” ovvero “ Non fermarsi mai, proseguire il percorso professionale e personale in modo dinamico con capacità di correggere il tiro”.
