Limana, 25 agosto 2025 – I conti dell’Azienda Speciale Limana Servizi tornano in equilibrio, ma il risultato, pur positivo, è raggiunto a caro prezzo. La minoranza “Oltre Limana” solleva preoccupazioni per gli aumenti record delle rette che stanno colpendo quasi la metà degli ospiti residenti, costretti a pagare come i non residenti.
Dopo le richieste di poter visionare il bilancio, il gruppo consiliare ha finalmente avuto un incontro con il Sindaco, l’Assessore alle Politiche Sociali, l’Amministratore Unico e il Direttore della società. Dal confronto è emerso che il primo semestre del 2025 si chiude sostanzialmente in pareggio, un dato incoraggiante dopo il deficit registrato nel 2024.
L’Amministratore Unico e il Direttore hanno spiegato che il risultato è frutto di diversi fattori: il ripristino dei contributi ULSS per tutti gli 82 posti, l’ottimizzazione del personale e le economie ottenute con il nuovo appalto del servizio mensa. Inoltre, si attendono a breve nuovi fondi per gli ospiti con patologie dementigene. Nonostante questi miglioramenti, i costi elevati delle materie prime e l’aumento degli stipendi dovuto al rinnovo del CCNL continuano a incidere pesantemente sul bilancio.
Un equilibrio a spese dei più fragili
«Abbiamo ringraziato i tecnici per la loro chiarezza e trasparenza», hanno dichiarato Milena De Zanet e Alex Segat del gruppo Oltre Limana, «ma non possiamo ignorare che questo equilibrio è stato raggiunto a spese degli ospiti e delle loro famiglie, costrette a sostenere aumenti di retta mai visti prima».
La minoranza aveva già sollevato il problema con una recente interrogazione, criticando la decisione di applicare l’ISEE socio-sanitario residenze, che considera anche il reddito dei figli, senza spiegarlo chiaramente ai familiari. Nonostante la soglia ISEE di 35.000 euro sia stata definita “la più alta della zona” dal Sindaco, circa la metà dei 46 residenti di Limana non riceve alcuna agevolazione e deve far fronte a un aumento di 10 euro al giorno, pari a oltre 3.600 euro all’anno.
«Per questi cittadini», ha sottolineato Segat, «l’aumento è insostenibile, soprattutto considerando che molti hanno sempre vissuto a Limana e contribuito per decenni alle casse comunali». La minoranza ha ribadito che la decisione non è stata preceduta da un’analisi approfondita della situazione economica degli ospiti e che la gestione comunale dovrebbe tutelare i residenti, come è sempre stato fatto in passato.
La proposta: tariffe più basse e revisione dell’ISEE
Alla luce dei dati incoraggianti presentati dalla direzione della società, Oltre Limana ha chiesto all’Amministrazione di rivedere le proprie scelte e di applicare una tariffa più bassa per i residenti rispetto ai non residenti. Una delle possibili soluzioni suggerite è la riduzione dell’affitto annuale di 90.000 euro che il Comune chiede alla società.
«Riteniamo inaccettabile che un residente paghi esattamente quanto un non residente», hanno concluso De Zanet e Segat. «Una gestione responsabile deve tutelare i conti, ma non a discapito dei cittadini più fragili».
L’Amministrazione ha garantito che valuterà una possibile revisione della soglia ISEE e ha accennato alla possibilità di rimborsi, pur senza promettere nulla di concreto. La minoranza ora attende con impazienza l’esito di questi approfondimenti, sperando in nuove scelte che mettano al primo posto il benessere degli anziani e delle loro famiglie.
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