
Belluno, 30 giugno 2025 – Oltre settanta cittadini del quartiere di Baldenich si sono riuniti sabato 28 giugno nella sala parrocchiale del Don Bosco per un’accesa assemblea pubblica, convocata dal capofrazione Luigi Filippo Daniele, per discutere il controverso futuro dell’ex area Agip. L’incontro, che ha visto la partecipazione di numerosi consiglieri comunali, è stato tuttavia segnato dall’assenza del sindaco Oscar De Pellegrin e dell’assessore all’urbanistica Paolo Gamba, nonostante gli inviti formali.
Al centro del dibattito la delibera approvata dalla giunta il 13 giugno, che ripropone la trasformazione urbanistica dell’area ex Agip, attraverso un Piano Urbanistico Attuativo (PUA) come variante al Piano degli Interventi, con l’obiettivo di consentire la costruzione di un nuovo supermercato. Una decisione che ha trovato l’unanime opposizione dei presenti, culminata nel voto di un ordine del giorno contrario al progetto.
Esiste già un supermercato nella zona e anche un parco giochi per bambini
I cittadini hanno sottolineato come l’area di Baldenich sia già servita: “Un supermercato già c’è a circa 300 metri dall’area ex Agip”. Va detto che anche un piccolo parco giochi per bambini già c’è a Baldenich, a circa 200 metri dall’area ex Agip. L’assemblea ha comunque evidenziando la scarsa necessità di nuove strutture commerciali.
La promessa infranta e la delibera “Calata dall’alto”
Il capofrazione Luigi Filippo Daniele ha ricordato come una precedente petizione, che aveva raccolto quasi 800 firme contro l’edificazione nell’area, avesse ricevuto dal sindaco la promessa di un approfondimento pubblico sull’interesse generale dell’area. “Invece, senza alcun confronto, è arrivata una nuova delibera calata dall’alto”, ha denunciato Daniele, esprimendo la frustrazione della cittadinanza per la mancanza di dialogo.
Rotatoria e parcheggi: “Non siano merce di scambio”
Il nuovo provvedimento prevede che un contributo compensativo del privato, pari a circa 190 mila euro, finanzi la realizzazione di una rotatoria e il rifacimento della piazza Don Bosco. Una mossa che non convince i residenti. “Non mettiamo in discussione la necessità della rotatoria, che è una priorità per il quartiere – ha precisato Daniele –. Ma non può essere barattata con un supermercato in via Vittorio Veneto, che rischia di compromettere la viabilità, aumentare il traffico e peggiorare la qualità urbana”.
Sono stati sollevati dubbi anche sulla futura viabilità, che prevedrebbe l’introduzione di sensi unici, e sull’assenza di un progetto organico di riqualificazione urbana. “La piazza Don Bosco merita un intervento ampio, condiviso, con aree verdi e parcheggi a servizio delle attività esistenti – ha proseguito il capofrazione –. Non si può usare un’opera attesa da anni come giustificazione per un progetto impopolare”.
Assenze politiche criticate. Richiesta di confronto pubblico
Tra i presenti all’assemblea, consiglieri comunali come Rasera Berna, Olivotto e Bavasso (gruppo IPB-BC), Mella e Balcon (Patto per Belluno), oltre a Giovanni Crema (sindaco ed ex parlamentare socialista) e Davide Noro (segretario del Partito Democratico), hanno espresso solidarietà alle preoccupazioni dei residenti. L’assenza della giunta, invece, è stata fortemente criticata. “Quella di sabato – ha dichiarato Daniele – poteva essere un’occasione per fare vera urbanistica partecipata. Purtroppo chi doveva ascoltare ha deciso di non esserci”.
In chiusura, l’assemblea ha messo a verbale la richiesta ufficiale di non portare in consiglio la delibera prima della presentazione e discussione pubblica della petizione cittadina. “Noi continueremo a difendere il nostro quartiere – ha concluso Daniele –. Diciamo no a questa scelta della giunta De Pellegrin, e diciamo sì a una vera riqualificazione urbana, progettata con e per chi vive a Baldenich”.
