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Convegno a Sedico: La parità di genere come motore di giustizia e cambiamento

Villa Patt – Sedico

Sedico, 27 giugno 2025. Si è tenuito oggi a Villa Patt di Sedico, il convegno “Le pari opportunità: il motore di cambiamento per un Comune più giusto”.

Dopo il saluto delle autorità intervenute, vi sono stati gli interventi della Consigliera di Parità della Provincia di Belluno, Flavia Monego, della Presidente del C.P.O. dell’Ordine degli Avvocati di Belluno, Lucia Pellegrini, della Consigliera Provinciale con delega alle Pari Opportunità, Matilde Vieceli, della responsabile del Centro Antiviolenza Belluno Donna, Francesca Quaglia.
I temi trattati sono stati molteplici, con fil rouge, ovviamente, la parità di genere.
E’ emersa la necessità di “fare rete” tra istituzioni, privati, enti del terzo settore, scuola, per fornire un’adeguata formazione, informazione e divulgazione della normativa in materia, in ogni settore, dall’istruzione, al lavoro, alla medicina.
Lo scopo è l’eliminazione di ogni forma di discriminazione per pervenire all’uguaglianza dei generi sia pur nella diversità di ruoli e funzioni.
E’ stata analizzata compiutamente la normativa sulle pari opportunità, la disciplina antidiscriminatoria sui luoghi di lavoro; esaminate le buone prassi adottate dalle imprese e dagli enti pubblici per ottenere la c.d. “certificazione di parità di genere”, allo scopo di conciliare il più possibile il lavoro con la vita di ogni giorno, i bisogni e le esigenze di cura, assistenza, genitorialità.

Altro profilo esaminato è stato il fenomeno della violenza di genere, esplicitato sotto vari profili di interesse sociale, politico e giuridico, anche di costume e linguistico.
A tale ultimo proposito è stato analizzato il fenomeno del cosiddetto “sessismo dei media”, l’uso distorto di spot, messaggi pubblicitari, foto e didascalie, che ritraggono la donna come oggetto (secondo l’ultimo sondaggio ISTAT 2019 sull’argomento, il 58% della popolazione italiana condivide gli stereotipi di genere: codesto è certamente un dato su cui riflettere).
La violenza di genere può essere evidenziata quale fattore che limita l’accesso ai diritti ed alle tutele, che crea diseguaglianza nel settore lavoro, giustizia, cura, cultura, creando divario sociale, se solo si consideri che, in attualità, l’Italia si colloca al 85 esimo posto su 194 Paesi.

Secondo i dati forniti da INPS Belluno, solo il 39% delle donne è assunta con contratto di lavoro a tempo indeterminato; è marcata la differenza reddituale tra i generi a parità di mansioni: nel settore pubblico, la media dei redditi delle donne è 103,30 euro a fronte del reddito di euro 130,00 degli uomini; nel settore provato, la media dei redditi delle donne è pari ad euro 78, a fronte del reddito di euro 105 per gli uomini.

Attivare, connettere, trasformare: parole chiave per pervenire ad una sempre più adeguata tutela della parità di genere, e delle pari opportunità.

Anna Polifroni *

*  avvocato del Foro di Belluno

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