
Chies d’Alpago, 11 dicembre 2024 – Lunedì scorso (9 dicembre) il prefetto di Belluno Antonello Roccoberton ha visitato il territorio del Comune di Chies d’Alpago. Accompagnato dal sindaco Gianluca Dal Borgo, ha avuto modo di visionare le terre alte del Comune, nel cuore delle Regole, tra malghe e agriturismi. Per poi scendere verso le numerose frazioni di Chies d’Alpago, da Irrighe con il suo Santuario della Maria Vergine della Salute, a Molini e fino a Lamosano, sede municipale.
L’occasione ha permesso di mostrare anche la fragilità idrogeologica del Comune, a partire dalla frana del Tessina, e i continui interventi messi a terra per la mitigazione dei rischi e per garantire la mobilità in sicurezza dei cittadini. Come il nuovo ponte in costruzione e che collega l’abitato di Lamosano con Tarcogna.
«E’ stata una visita estremamente interessante con delle eccellenze veramente straordinarie – ha dichiarato il Prefetto – . Un territorio che ha conservato l’autenticità con iniziative, devo dare atto all’Amministrazione di Chies d’Alpago, che danno lustro a questo territorio. In primis la sinergia che c’è nell’ambito dell’amministrazione, dirigenti e collaboratori, proprio per la valorizzazione e per l’esecuzione di quei progetti tendenti a rendere sempre più attrattivo questo territorio che ha delle eccellenze sia dal punto di vista enogastronomico ma anche turistico e di cui essere orgogliosi».
Il Prefetto si è soffermato a parlare, e soprattutto ad ascoltare, non solo gli amministratori, ma anche i dipendenti del Comune, passando nei vari uffici, dalla ragioneria all’ufficio tecnico, dall’anagrafe alla farmacia.
«Siamo onorati come Comune di Chies d’Alpago che il Prefetto di Belluno sia venuto a trovarci, a visitare il territorio – sottolinea il sindaco Dal Borgo – e anche la farmacia. La nostra è l’ultima farmacia comunale della Provincia di Belluno, con dipendenti del Comune, e segno di un territorio resiliente. Siamo convinti che la nostra montagna avrà futuro solamente se riusciremo a garantire i servizi. Condizione sine qua non, affinché la gente rimanga a vivere in un territorio che è sì periferico, ma per questo non meno importante. Anzi fondamentale per garantire un presidio e tenere in piedi il sistema montagna e il sistema dei paesi italiani».
A spiegare nel concreto il valore aggiunto di questa unicità è stata la responsabile del servizio, la farmacista Vera De Nardo: «La farmacia, oltre a dare i servizi normali di una farmacia, quindi erogazione di farmaci, parafarmaci, dispositivi medici, offre anche tutti quelli che sono i servizi della “farmacia dei servizi”. Quindi elettrocardiogramma, misurazione del glucosio, trigliceridi, colesterolo. E sì, abbiamo la telediagnosi, sia per quanto riguarda la refertazione degli elettrocardiogrammi e adesso con l’ULSS N.1 Dolomiti partirà anche per le patologie invernali e le patologie dermatologiche. La presenza di una farmacia comunale, soprattutto in un comune di montagna, è un servizio fondamentale. Nel senso che per le persone che vengono anche da luoghi piuttosto impervi e lontani, magari in condizioni atmosferiche impegnative con ghiaccio e neve, è veramente fondamentale. Un servizio molto importante, soprattutto perché la popolazione tende ad essere sempre più anziana e quindi anche con difficoltà legate proprio al raggiungimento dei luoghi. Quindi una farmacia è comunque un punto di prossimità e qualcuno, un amico o un parente, che ti accompagna lo trovi sempre».
